Borgaro: riapre Villa Tapparelli, ma per l’associazione Pensionati non sono previste attività


Il Direttivo, guidato dal Presidente Giorgio Manara, ha scelto di posticipare la ripresa degli eventi in attesa della Fase 4, per un migliore quadro della situazione sulla pandemia.

dalla Redazione

Con l’Ordinanza 46 del 22 giugno 2020, il Sindaco Claudio Gambino ha riaperto la struttura di Villa Tapparelli, chiusa ormai da mesi per via dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Nella stessa giornata, in orario pomeridiano, proprio presso l’edificio in questione si è riunito il Direttivo dell’associazione Pensionati di Borgaro, che a Villa Tapparelli ha la sede principale delle molteplici attività che propone ogni anno a soci e socie.

Alla presenza del Presidente Giorgio Manara, di tutti i membri del Direttivo, di alcuni associati -che in via eccezionale hanno avuto possibilità di parola- e dell’assessora Federica Burdisso, si è svolta la prima riunione post emergenza, al fine di valutare o meno la ripresa delle iniziative del centro. “Le regole per la sicurezza tuttora in vigore sono molteplici: obbligo di mascherina, sanificazione accurata dei servizi dopo ogni utilizzo, igienizzazione delle mani, distanziamento tra le persone, misurazione della temperatura e numero contingentato delle presenze” ha illustrato il Direttivo, spiegando anche che i vari obblighi che continuano a permanere al fine di limitare la diffusione del contagio del virus hanno fatto sì che si prendesse la decisione di posticipare la ripresa.

Seguendo il detto “Meglio prevenire che curare”, il Direttivo ha quindi optato per l’attesa della Fase 4, quando forse la responsabilità di applicazione delle norme e il controllo di queste ultime saranno meno rigide. “Preferiamo attendere tempi migliori. Ringraziamo tutti i soci per la partecipazione, confidando nella loro comprensione” ha concluso il Direttivo, auspicando di rivedere i propri soci al più presto. Al termine dell’assemblea è anche stata fissata una nuova riunione, prevista per il 16 luglio. “Se nel frattempo migliorassero le condizioni, con l’assicurazione di aver superato il pericolo del contagio, siamo pronti ad anticipare il tutto”.


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