Contro la violenza di tutti i giorni c’è anche la Consulta per le Donne Borgaresi


Insieme all’assessorato alle Pari Opportunità, a livello istituzionale si è voluto dare un segnale forte in occasione del 25 Novembre, vestendo di rosso il Palazzo Civico e coinvolgendo la cittadinanza.

di Giada Rapa

Nata in periodo di lockdown, presentata agli organi di stampa in un clima di distanziamento fisico e di obbligo di indossare la mascherina, la Consulta per le Donne Borgaresi è la prova che, quando c’è la forza di volontà nel portare avanti qualcosa di buono, non esistono ostacoli.

I membri della Consulta -che al momento è composta per la maggior parte da quote rosa, ma che è aperta anche agli uomini- si sono riuniti per eleggere si pongono l’obiettivo di confrontarsi su cultura, tematiche ludiche e argomenti lavorativi, valorizzando in modo particolare la figura femminile. Fiducia p stata data alla Presidente pro tempore Marcella Maurin, mentre la Vicepresidenza è stata affidata a Francesca Tampone -giovane borgarese già laureata in Scienze Politiche e Sociali e in Comunicazione Pubblica e Politica, tra l’altro con una tesi sulle Pubblicità Sociali di Sensibilizzazione sulle Violenze di Genere– e il ruolo di segretaria alla consigliera di opposizione Cinzia Tortola. Del Direttivo fanno anche parte le consigliere di maggioranza Francesca Gaido e di opposizione Cristiana Sciandra, nonché Barbara Cioni e Loredana De Vita.

La Consulta, il cui obiettivo è anche creare una forte sinergia tra amministrazione e territorio, durante il mese di maggio si era già attivata per posizionare delle cassette presso le Farmacie di Borgaro, presso le quali le donne in difficoltà avrebbero potuto inserire richieste di aiuto e di supporto. In occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, la Consulta in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità rappresentato da Pina Fabiano, ha ideato l’iniziativa “Borgaro si veste di Rosso”, rivolgendo ai cittadini la richiesta di condividere suoi propri balconi, finestre, porte di casa o vetrine nel caso delle attività commerciali, un fiocco o un indumento rosso in gesto di vicinanza a tutte le vittime di violenza. L’iniziativa ha riscosso un buon successo, ma il segnale più forte è stato dato dall’illuminazione di rosso del Palazzo Civico. Un gesto simbolico, ma di sicuro impatto emotivo, per dire “No” a qualsiasi forma di sopruso e di prevaricazione.  


Commenti

commenti