Irregolarità per l’affidamento del ristorante della Bocciofila di Borgaro?


In una lettera pervenuta agli uffici preposti, al Sindaco Claudio Gambino e alla nostra Redazione, uno dei possibili gestori dell’attività chiede chiarezza in merito alla votazione effettuata.

dalla Redazione

Non un fatto politico, ma semplicemente una questione di trasparenza. È questo che ha spinto Paolo Turrisi, possibile gestore dell’attività di ristorazione della Bocciofila di Borgaro, a richiedere “al Comune, alla sua Giunta e alla Presidenza del FIB –Federazione Italia Bocce– di fare chiarezza sulla decisione dell’affidamento della struttura, verificando la correttezza della votazione”, nonché “che in futuro venga data alla cittadinanza di Borgaro certezza di trasparenza su tutte le decisioni prese dal Direttivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Bocciofila Borgarese su un patrimonio pubblico”.

Ma cerchiamo di ricapitolare un attimo la situazione. Il 4 giugno Turrisi viene a conoscenza del fatto che i responsabili del ristorante della Bocciofila sono prossimi alla pensione e che il Direttivo in carica si sta adoperando per trovare un nuovo gestore. Turrisi, insieme a un socio, decide di candidarsi, ottenendo nei diversi incontri “parole di elogio e stima”. Tuttavia la brutta sorpresa per lui arriva il 23 giugno, quando scopre che la gestione era stata affidata a un altro soggetto grazie ai dei “suggerimenti” esterni, scrive Turrisi, per indirizzare i membri del Direttivo. Un sistema definito “folkloristico”, sul quale Turrisi ha quindi chiesto di fare luce, “perché tanta è la delusione davanti a certe parole e certe scelte, fatte in modo sconsiderato e soprattutto senza alcun criterio che possa essere di reale aiuto per chi vota e per chi deve essere votato”.

“Non credo ci siano state irregolarità” ha commentato il Sindaco Claudio Gambino. “Credo che sulla scelta e sull’individuazione del gestore, che è una cosa molto delicata e che coinvolge l’associazione anche dal punto di vista operativo, è bene che il Direttivo faccia le proprie valutazioni e scelga il gestore che ritiene più opportuno e con le caratteristiche migliori e più adeguate per lavorare al meglio in sinergia con l’attività sportiva. Non penso ci siano state procedure violate: è un po’ come fare un colloquio di lavoro, il Direttivo decide poi quale candidato gli ha ispirato maggiore fiducia”.


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