Lo.Vi Basket Borgaro, quando lo sport si adegua e trasforma sognando di essere di Serie A


Tra gel igienizzanti e mascherine, la società cestistica ha organizzato l’annuale raduno di Bardineto proponendo a tutti una settimana senza tecnologia.

dalla Redazione

Entusiasmo, lavoro, programmazione, coinvolgimento, condivisione, regole, rispetto, responsabilità e ruolo. Sono questi gli aggettivi che i dirigenti della Lo.Vi Basket Borgaro hanno utilizzato per descrivere il raduno sportivo tenutosi a Bardineto la settimana scorsa. Un evento mirato a lasciare un’impronta nel cuore di ogni atleta, con alcune particolarità tipiche del Minibasket, ovvero la capacità di adattamento e di trasformazione.

“Abbiamo dovuto adattare il nostro comportamento, la composizione dei gruppi, l’atteggiamento, le abitudini e tanto altro ancora, perché non sarebbe stato responsabile far finta di niente riguardo la situazione che stiamo vivendo. Abbiamo consumato litri di gel igienizzante, ci siamo mossi in piccoli gruppi, abbiamo indossato la mascherina, abbiamo preferito vivere il più possibile esperienze all’aperto. Insomma ci siamo trasformati” continuano i responsabili della società. “Questo è stato possibile grazie al contributo di tutti, a partire dai ragazzi e bambini che si sono comportati stupendamente rispettando alla lettera il protocollo, per passare ai genitori che si sono mostrati, per l’ennesima volta, coinvolti in questo progetto che amiamo pensare vada oltre al basket e si sono trovati tutti d’accordo con la nostra idea di non portare dietro telefoni e giochi elettronici, riscoprendo giochi da tavolo quali ping-pong, calcio balilla o semplicemente una chiacchierata tra amici”.

Impossibile, inoltre, non citare i membri dello staff, senza i quali questa esperienza non sarebbe stata possibile. “Non smetteremo mai di ringraziare Francesco Raho, che ha rappresentato un vero e proprio investimento per Lo.Vi Basket. Un altro grazie va a Francesco Corrado, che ha messo a disposizione la competenza, la passione e la sua esperienza di giocatore. E infine, ma non perché meno importanti, un grazie enorme e speciale a Davide ed Elisa, due punti fermi per noi e per i ragazzi: Davide con la sua parte più tecnica e razionale ed Elisa, mamma di tutti e sempre piena di energia.

E ora la stagione sportiva riprende con un piccolo, grande sogno: provare a essere di Serie A a livello personale. “E in questi 6 giorni abbiamo dimostrato che si può fare!”.


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