Roberto Mattiello: “Borgaro è la mia città e intendo dedicarle tutto me stesso”


Il nuovo Comandante di Polizia Locale, che prenderà servizio da lunedì 13 luglio, è stato presentato ieri alla stampa. Le sue prime dichiarazioni.

di Giada Rapa

Non un facente funzioni, come invece asserivano alcune indiscrezioni uscite in questi giorni, ma un Comandante che gode di un mandato da parte dell’amministrazione comunale. A spiegarlo è stato il Sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, che nella conferenza stampa tenutasi ieri, giovedì 9 luglio, ha presentato il nuovo Comandante della Polizia Municipale, ovvero Roberto Mattiello.

Mattiello va a sostituire Massimo Linarello, divenuto Comandante della Polizia Locale della Città Metropolitana, come ricordato dal primo cittadino. “Ringrazio il Comandante Linarello per quanto ha fatto e mi congratulo per il meritato posto prestigioso che è andato a ricoprire. In questi anni abbiamo avuto una collaborazione proficua, ma la sua scelta di intraprendere questa nuova sfida ha imposto anche a noi di fare una scelta altrettanto importante per il nostro Comando”. Scelta che, appunto, è ricaduta su Mattiello, che negli ultimi anni ha prestato servizio a Caselle con il ruolo di Commissario e di Vicecomandante. Tanti i punti di forza che vengono attribuiti a Mattiello, primo fra tutti l’essere una persona amabile dal punto di vista umano, ma anche di avere la giusta capacità di gestione del personale. Il nuovo Comandante si troverà infatti ad amalgamare un nuovo comando, che vedrà ben 8 rinnovi su 10 da qui alla fine del 2020.

Da parte sua, Roberto Mattiello non ha nascosto la sua emozione. “Sono felicissimo di questo incarico e ringrazio il Sindaco per la scelta. Una cosa che mi rende ancora più felice è che io sono nato e vivo a Borgaro. Questa è la mia città e intendo dedicarle tutto me stesso. Sarà l’anello di congiunzione tra la popolazione e l’amministrazione. Il mio stile di lavoro è quello di permettere ai cittadini di vedere la Polizia Locale come un punto di riferimento, stando a stretto contatto per capirne l’umore. Conoscendo bene la realtà in cui opero sicuramente mi verrà più facile. Non sono mai stato un ufficiale da ufficio: preferisco di gran lunga stare in mezzo alla gente. Mi metto in gioco completamente e sono convinto di riuscire, ma questo lo vedremo solo con il tempo”.


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