Borgaro: unità politica per il Giorno del Ricordo


Nonostante le restrizioni causate dalla pandemia, nella mattinata di lunedì 10 febbraio si è tenuta la consueta cerimonia presso il Cimitero Municipale in ricordo di tutte le vittime delle Foibe e di tutti gli esuli dalmati, giuliani e istriani.

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di Giada Rapa

Anche quest’anno, nonostante le restrizioni causate dalla pandemia, la città di Borgaro non ha voluto mancare all’appuntamento del Giorno del Ricordo, con una cerimonia piuttosto ristretta nei numeri, ma non nel significato che si vuole trasmettere. Proprio per questo motivo, nella mattinata di mercoledì 10 febbraio, sono stati il capogruppo di maggioranza Giancarlo Lorenzi e la consigliera di opposizione Cristiana Sciandra -anche in rappresentanza della consigliera Cinzia Tortola, assente per motivi di lavoro- che, uniti, hanno deposto un omaggio floreale presso il Cimitero Comunale in ricordo di tutte le vittime delle Foibe e di tutti gli esuli dalmati, giuliani e istriani.

“È importante portare avanti la tradizione di questa ricorrenza anche in tempo di Covid-19. Il ricordo di questa tragedia -istituito soltanto nel 2005 e che ha colpito quasi 300 mila persone– è senza dubbio giunto con colpevole ritardo, perché spesso la politica si divide su argomenti che dovrebbero essere patrimonio di tutti” ha esordito il Sindaco Claudio Gambino, sottolineando invece come a Borgaro il Giorno del Ricordo sia una data condivisa da qualsiasi colore politico. “Un colpevole ritardo non solo nelle celebrazioni, ma anche nel riconoscimento degli esuli da parte dello Stato” ha ancora ricordato Gambino, riferendosi soprattutto alle toccanti testimonianze sentite lo scorso anno nel corso della serata dedicata presso la Sala Conferenze di Cascina Nuova. Serata che, proprio a causa della pandemia, in questo 2021 non è stato possibile replicare.

Un ringraziamento all’amministrazione è stato dato dalla consigliera Sciandra. “I pensieri politici non centrano: queste sono solo vittime che devono essere ricordate con onore. In questo anno difficile, mostrare che le istituzioni ci sono in questi momenti è un segnale molto forte”. A concludere la breve cerimonia è stato Lorenzi. “È fondamentale ricordare questo e tutti gli altri eccidi affinché non si ripetano gli stessi errori. In questo è fondamentale anche la scuola, che deve insegnare quando accaduto alle nuove generazioni”.  


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