Stop delle attività sportive, il Comune di Borgaro replica a Perona: “Non accettiamo ricatti”


In questi giorni, dopo l’ennesima sospensione forzata degli allenamenti imposta da un’ordinanza del Sindaco, il Presidente del Borgaro Nobis calcio ha avanzato l’ipotesi di lasciare il territorio. Dichiarazioni considerate inopportune secondo il capogruppo di maggioranza Giancarlo Lorenzi.

Giancarlo Lorenzi, capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale

dalla Redazione

Il 20 marzo, il sindaco Claudio Gambino ha emesso un’ordinanza -confermando i provvedimenti già presi a inizio marzo- che confermano la “sospensione delle attività sportive organizzate all’interno delle aree e strutture presenti sul territorio comunale sino al 06.04.2021”. Un duro colpo per il Borgaro Nobis, che per proseguire l’attività ha dovuto trovare una sede alternativa, spostandosi a Vinovo grazie alla disponibilità del Chisola e del suo Presidente Luca Atzori. E proprio una richiesta di fusione tra le società ha portato il Presidente del Borgaro, Pier Giorgio Perona, a ipotizzare di abbandonare il territorio. Immediata la replica dell’amministrazione comunale, nella persona di Giancarlo Lorenzi, trovando inopportune le dichiarazioni rilasciate.

Pier Giorgio Perona, Presidente del Borgaro Nobis

“L’Amministrazione comunale ha deciso la chiusura di tutti i centri sportivi, e la conseguente sospensione di tutte le attività, perché crede fermamente che nel momento in cui si è in zona rossa, le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, molte attività commerciali sono chiuse e i contagi sono ancora alti, non sia possibile permettere attività sportiva sul territorio, anche se regolamentata dai protocolli delle diverse federazioni” spiega Lorenzi, sottolineando che l’ordinanza è stata decisa come atto di coerenza e per salvaguardare ulteriormente la salute dei cittadini. “Capiamo le difficoltà del Borgaro Nobis, dovute anche ai mancati o limitati incassi negli ultimi 12 mesi; ma l’amministrazione comunale si è sempre dimostrata vicina al Borgaro Nobis e alle altre società sportive del territorio, anche in questa pandemia. Non accettiamo questi ricatti. Non può essere questo stop agli allenamenti della Prima Squadra la causa di una fusione che negli ambienti calcistici rumoreggia da tempo” continua il Capogruppo, che non vuole che l’ordinanza divenga una scusa per qualcosa che era già in discussione da tempo.

Lorenzi conclude affermando che, a seguito delle dichiarazioni del Presidente Perona, diverse società dei comuni limitrofi hanno contatto l’amministrazione perché interessate all’utilizzo della struttura. “Al momento non abbiamo preso in considerazione queste richieste perché siamo confidenti che la reazione del Presidente sia solo legata alla tensione del delicato momento che tutti stiamo vivendo”.


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