Borgaro: un ricordo della Maratona Torino-Saint Vincent di 50 anni fa


Nel 1972 si teneva la 10a edizione della manifestazione: sei giovani borgaresi di età compresa tra i 16 e i 18 anni si erano allenati a lungo per parteciparvi. Alla fine solo due sono giunti fino alla fine: Michele Carpinteri e Antonio Coneglian.

di Giada Rapa

Correva l’anno 1972, quando un gruppo di giovanissimi di età compresa tra i 16 e i 18 anni si preparavano, sotto la guida di Franco Bellantuomo -grande personaggio sportivo e preparatore atletico- per partecipare alla 10a edizione della Maratona Torino-Saint Vincent. Ben 96 i km da percorrere per i 2.500 atleti che, la mattina del 30 aprile, si erano ritrovati per affrontare la partenza da Porta Palazzo, tra cui i nostri supportati da parenti e amici. Questi ragazzi temerari sono Lucio Capuzzo, Michele Carpinteri, Antonio Coneglian, Angelo Magrone, Gianfranco Marotta e Franco Militello.

“Da Torino siamo quindi partiti alla volta delle Terme di Saint Vincent. Siamo passati da Leinì e giunti a Foglizzo. Qui, dopo 28 km, due ragazzi hanno deciso di ritirarsi, gli altri di proseguire attraversando i comuni di Montalenghe e Romano Canavese, fino a raggiungere Ivrea. A questo punto, dopo aver percorso complessivamente 50 km, altri due decidono di interrompere la loro avventura” racconta Michele Carpinteri, uno dei protagonisti di questa piccola impresa. Perché Carpinteri, insieme all’amico di sempre Antonio Coneglian, decide di non mollare, e complici anche gli incoraggiamenti dei tanti volontari presenti, decidono di continuare a macinare chilometri. “Abbiamo attraversato Pont Saint-Martin, Donnas, Bard, Arnad e Verres. Poi, dopo ben 10 ore di corsa e camminata, abbiamo affrontato gli ultimi 6 km di salita della Montjovet, che ci ha portato fino al traguardo”. Una splendida impresa, che forse ha consolidato ancora di più un’amicizia che dura tutt’oggi, dopo 50 anni.


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