Borgaro: Rosangela Giglio si dimette da Consigliera Comunale


Sopravvenute problematiche familiari non permettono alla consigliera di “avere la giusta attenzione e il tempo necessario da dedicare alla città”, preferendo quindi lasciare il suo ruolo. Una comunicazione che ha scatenato un botta e risposta tra lei e la maggioranza.

Borgaro: Rosangela Giglio si dimette da Consigliera Comunale

di Giada Rapa

NUMERI DIGITALE DI NOVEMBRE LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE

Dall’inizio del nuovo mandato di Claudio Gambino come sindaco della città – quindi in poco più di 6 mesi – sono già state due le dimissioni avvenute: quelle dell’avvocato Marco Latella di Fratelli d’Italia in favore di Emanuele Lapira – con l’obiettivo di fare largo ai giovani e portare rinnovamento tra le file del Consiglio Comunale – e quelle del membro di maggioranza Giuseppe Ponchione, in favore di Gianpaolo Meinardi, per motivi di salute. Motivi familiari hanno ora spinto anche la consigliera Rosangela Giglio, di Uniti per Cambiare – a rassegnare le sue dimissioni. Una decisione sofferta – come scritto dalla diretta interessata – ma che intende essere “un’assunzione di responsabilità nei confronti degli elettori che si aspettano un’azione amministrativa efficace, continuativa e di lungo raggio”. “Se oggi sono qui a fare un passo di lato è perché il mio tempo, la volontà e l’attenzione devo concentrarle alla mia famiglia e ad altre cose personali e chi mi conosce sa quale sia in questo momento la giusta priorità. Purtroppo non riesco più a prendermi cura del nostro paese e dei nostri concittadini come meritano” spiega, affermando che continuerà comunque a sostenere il suo Gruppo dall’esterno.

Quasi immediato il commento della maggioranza – affidato alla Capogruppo Roberta Di Siena – che, pur augurando un futuro sereno alla Giglio, esprimono sorpresa per la decisione intrapresa dal momento che, in occasione delle dimissioni di Latella “la consigliera stessa aveva espresso con forza il valore della responsabilità verso gli elettori, sottolineando come questi, sempre più spesso, perdano fiducia nello strumento del voto”. Domandando anche perché tale scelta non sia stata comunicata in sede di Consiglio Comunale, tenutosi pochi giorni prima. “Crediamo che le dimissioni rappresentino un momento delicato nella vita politica di un’amministrazione e richiedano coerenza con i valori e le responsabilità assunti. Questo principio dovrebbe guidare non solo le azioni, ma anche i giudizi espressi nei confronti di altri, affinché si eviti di trovarsi nelle stesse condizioni oggetto di critica”.

“Perché tale trattamento lusinghiero non è stato riservato in occasione delle due precedenti surroghe?” ha ribattuto con la stessa celerità Giglio, sbigottita del “tempismo da record” con il quale le sue dimissioni sono state affrontate sui social del Gruppo di maggioranza. E dopo aver consigliato a Di Siena di studiare e approfondire il Regolamento del Consiglio Comunale – in particolare all’art. 16, che regola appunto le dimissioni – Giglio sottolinea che “non solo ho rispettato quanto normato nel nostro regolamento di riferimento, ma ho voluto altresì integrare, proprio nell’ottica di una più ampia trasparenza amministrativa, una lettera accompagnatoria che motivasse tale scelta pur non essendone obbligata”.

“Essendo Lei una Capogruppo volenterosa ed intraprendente Le auguro che possa fare tesoro di quanto scritto e che questo contribuisca alla sua crescita politico-culturale. Spero altresì che la sua vita sia sempre radiosa, augurandoLe di non passare mai quello che io in questo momento sto attraversando. Auspico che con il tempo, comprenderà la vera natura delle mie motivazioni e che sempre vengano rispettate le scelte personali di ogni individuo, senza cadere in facili giudizi” conclude Giglio, lasciando quindi intendere che le cause dietro le sue dimissioni siano tutt’altro che futili.


Commenti

commenti