Un viaggio nella tradizione e nell’aggregazione, per ritrovarsi ancora una volta prima della pausa estiva e per riprendere le attività a settembre con rinnovato entusiasmo.

di Giada Rapa
Domenica 8 giugno, in via Stura, presso la sede del Gruppo Alpini di Borgaro, l’associazione piemontese La Roa ha dato vita a un evento speciale, unendo storia, tradizione e comunità: la merenda sinoira. Con un’ampia partecipazione – circa 70 i commensali – l’iniziativa ha sottolineato l’importanza di mantenere vive le usanze locali e di rafforzare il senso di appartenenza tra i cittadini.
L’incontro si è aperto con i saluti del presidente dell’associazione, Vittorio Bartolomei, che ha evidenziato l’impegno del nuovo Direttivo – “un gruppo un po’ nuovo, ma coeso che sta lavorando bene” – e anche la possibilità di portarne i membri da 7 a 9, invitando i presenti a contribuire alla sua evoluzione. Subito dopo è intervenuta la vicepresidente Marina Aires che, affiancata da Carla Guglielmino, ha raccontato l’origine e il significato della merenda sinoira. Nato nelle campagne piemontesi dell’Ottocento, questo momento conviviale non era solo un’occasione per il ristoro dopo una lunga giornata di lavoro, ma un momento di incontro e condivisione tra i membri della comunità. “La tradizione di trovarsi insieme è fondamentale per il nostro territorio e per il legame tra le persone. Questo evento non è solo un’occasione per mangiare insieme, ma per riscoprire il valore della comunità e della socialità” hanno commentato.
In ultimo è intervenuto l’assessore Eugenio Bertuol, che ha rafforzato il concetto di convivialità e introdotto il simbolo della “buta stupa”, emblema di una tradizione che porta con sé il gusto del passato e il piacere dello stare insieme.

