Borgaro: due serate promosse dall’ANPI locale, tra memoria e diritti


Si parte l’11 dicembre con lo spettacolo Io So per non perdere la memoria storica, mentre il 12, in collaborazione con la Consulta per le Donne Borgaresi, la riflessione verterà su sport e discriminazioni.

di Giada Rapa

Due giorni consecutivi, due temi diversi, ma uniti da un filo rosso: la memoria e l’impegno civile. In questa settimana L’ANPI di Borgaro Sezione “Ercolina Suppo” propone un doppio appuntamento che intreccia la riflessione storica con quella sociale, invitando la comunità a guardare al passato per comprendere meglio il presente.

Giovedì 11 dicembre, a partire dalle 21, il Cotton Theater ospiterà lo spettacolo Io So – Inchiesta sulla Strategia della Tensione, produzione dell’associazione Culturale Terra Terra, con testo di Davide Rigoglio; musiche e video di Matteo Cantamessa; regia e interpretazione di Elena Ruzza. Un lavoro intenso che affronta uno dei segmenti più drammatici della storia italiana, sviluppatosi tra il 1965 e il 1975. Una pagina tragica che lo spettacolo restituisce con forza, ricordando come la memoria sia indispensabile. Al termine interverrà Davide Mattiello, presidente di Articolo 21. L’iniziativa, organizzata nell’ambito degli eventi per gli 80 anni dalla Liberazione, vede la collaborazione dell’associazione Parole e Musica, Articolo 21 e il patrocinio del Comune di Borgaro Torinese.

Venerdì 12 dicembre, invece, la Sala Conferenze di Cascina Nuova accoglierà l’incontro Donne, Sport e Discriminazioni, organizzato in sinergia con la Consulta per le Donne Borgaresi. La serata ruoterà attorno alla presentazione del libro Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce, scritto dalla giornalista Federica Seneghini, una dei numerosi ospiti della serata. Il volume racconta la storia delle prime squadre femminili di calcio nell’Italia fascista, un capitolo poco noto che rivela come lo sport possa diventare terreno di resistenza e affermazione identitaria. L’incontro sarà condotto da Rosalia Tribolo – per l’ANPI – e Cinzia Tortola – per la Consulta –, e si propone di esplorare il mondo dello sport come metafora sociale, dove inclusione ed esclusione si intrecciano, e dove le donne che praticano discipline considerate “maschili” affrontano ancora oggi ostacoli, stereotipi e discriminazioni.

Due appuntamenti ravvicinati che, pur affrontando argomenti diversi, condividono lo stesso obiettivo: stimolare la comunità a riflettere, ricordare e prendere posizione. Con la consapevolezza che i diritti e la libertà vanno difesi ogni giorno.


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