La richiesta giunge dopo una serie di episodi di vandalismo, tra cui l’esplosione della saracinesca del tabaccaio di via Caselle. “Sono fatti eccezionali – replica Gambino – sui quali è bene lasciare lavorare le Forze dell’Ordine senza che la politica provi a strumentalizzare”.

dalla Redazione
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La convocazione di un Tavolo Tecnico sulla Sicurezza, aperto alla partecipazione della maggioranza consiliare, di tutta l’opposizione e delle Forze dell’Ordine, perché “la sicurezza è un tema che riguarda tutti e non deve avere alcun colore politico: l’obiettivo comune deve essere quello di garantire protezione e serenità ai cittadini”. È questa la richiesta fatta attraverso un comunicato stampa dal gruppo Uniti per Cambiare guidato da Elisa Cibrario Romanin e inviata nella giornata di domenica 1° giugno, a seguito di quella che sembra un’escalation di episodi di vandalismo e microcriminalità che egli ultimi tempi si sono ripetuti in città.
Già nel Consiglio Comunale del 28 aprile il tema della sicurezza era stato sollevato con richieste specifiche riguardo l’accesso diretto alle telecamere dei Carabinieri – per migliorare il monitoraggio delle aree sensibili – e l’installazione di un sistema di sorveglianza più efficace nei luoghi pubblici, in particolare nel Municipio, poiché nella notte tra il 13 e il 14 febbraio un senzatetto vi si era intrufolato all’interno di Palazzo Civico attraverso una finestra. In quella occasione, il sindaco Claudio Gambino aveva definito l’intrusione un caso isolato di “un poveretto in cerca di rifugio”, annunciando nel breve periodo il collegamento del sistema di videosorveglianza territoriale con la stazione dei carabinieri di Caselle.
Altro fatto ricordato da Uniti per Cambiare è l’introduzione di ignoti nella Scuola Secondaria “Carlo Levi”, avvenuta nel weekend tra il 10 e il 12 maggio, che ha causato il furto di PC e strumenti didattici fondamentali per gli studenti e vandalizzando le macchinette del caffè. “Un episodio grave che mette in luce, ancora una volta, la necessità di rafforzare la sicurezza nelle strutture pubbliche” evidenzia il gruppo.
Nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno gli ultimi, gravi episodi: non solo l’esplosione di fuochi d’artificio, ma anche della saracinesca del tabaccaio di via Caselle, “che potrebbe essere legato ad atti vandalici, intimidazioni o altri movimenti”. Parallelamente, numerosi cittadini hanno denunciato il danneggiamento di specchietti laterali delle auto parcheggiate lungo via Garibaldi e via Torino, segnalando una preoccupante ripetizione di episodi simili. “Alla luce di questi episodi, appare evidente che la sicurezza urbana necessiti di interventi concreti e immediati affinché questi eventi non si ripetano.
Dura la risposta del sindaco Gambino. “Non sanno neanche di che cosa parlano. I Tavoli per la Sicurezza non si costituiscono con l’opposizione, ma qualora ce ne fosse bisogno li organizza il Sindaco con le Forze dell’Ordine e la Prefettura. Nel nostro caso specifico non ritengo che ci sia la necessità di questo Tavolo, ma mi rendo conto che il gruppo consiliare Uniti per Cambiare prova a darsi visibilità, visto che non riesce ad ottenere attenzione da parte dell’opinione pubblica cittadina. Per quanto riguarda i fatti di cronaca menzionati dallo stesso gruppo nel loro comunicato stampa, ritengo che i Carabinieri potranno risalire ai responsabili attraverso il lavoro e le indagini che stanno facendo. Sono fatti eccezionali sui quali è bene lasciare lavorare le Forze dell’Ordine senza che la politica provi a strumentalizzare”.

