Borgaro: benessere a 360° negli incontri della Consulta per le Donne Borgaresi


Il sodalizio ha ripreso le sue attività mensili nella serata di martedì 13 gennaio, con la presenza della coach ontologica Giovanna Fazio.

di Giada Rapa

Dopo aver chiuso il 2025 con un appuntamento all’insegna del divertimento insieme a Giacomo Volpengo – formatore, counselor e performer teatrale – e allo Yoga della Risata, gli incontri “Donne Vintage e non solo” della Consulta per le Donne Borgaresi sono ripartiti con una serata dedicata alla condivisione e all’ascolto profondo.

L’incontro, organizzato martedì 13 gennaio, ha visto la partecipazione di Giovanna Fazio, coach ontologica, che ha guidato il gruppo in un momento di riflessione collettiva condotto con delicatezza, rispetto e un clima di reciproca fiducia. Un’occasione per avvicinarsi al coaching ontologico, una metodologia che propone un percorso di trasformazione personale attraverso il lavoro su linguaggio, percezioni ed emozioni. Questo approccio parte dall’idea che il modo in cui interpretiamo la realtà influenzi direttamente le nostre azioni e i risultati che otteniamo: per cambiare ciò che viviamo, occorre prima trasformare il nostro modo di osservare e raccontare il mondo. Il linguaggio, in questa prospettiva, non è solo uno strumento descrittivo, ma un elemento capace di modellare la nostra esperienza quotidiana.

“La serata si inserisce nel percorso che la Consulta porta avanti da tempo con Donne Vintage e non solo – a spiegato la presidente della Consulta Cinzia Tortola – un progetto che coinvolge donne di età diverse e che si fonda su incontri, testimonianze e momenti di crescita personale. Il filo conduttore è sempre lo stesso: il benessere femminile, inteso come consapevolezza, possibilità di cambiamento e capacità di riconoscere e valorizzare le proprie risorse interiori. Attraverso attività di questo tipo, la Consulta contribuisce anche a sostenere strategie di prevenzione della violenza di genere, offrendo strumenti utili per rafforzare autonomia, fiducia in sé e capacità di scelta. Un lavoro prezioso, fatto di piccoli passi e di comunità, che continua a crescere grazie alla partecipazione attiva delle donne borgaresi”.


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