Borgaro/Caselle: la Croce Verde ha festeggiato i suoi 50 anni di impegno sul territorio


Durante la cerimonia è stata ripercorsa l’evoluzione del servizio di soccorso, partito con mezzi essenziali e cartine stradali. Nella mattinata sono state benedette una nuova ambulanza e consegnate importanti onorificenze ai militi più longevi.

dalla Redazione

“Essere un milite della Croce Verde non è un hobby. Non è un modo per riempire il tempo libero. Essere un milite significa scegliere di esserci quando gli altri dormono o festeggiano. Significa mettere le proprie braccia, la propria testa e soprattutto il proprio tempo a disposizione di uno sconosciuto che in quel momento ha bisogno di te. Il volontariato non cambia solo la vita di chi riceve aiuto; cambia profondamente la vita di chi lo fa”. È con queste parole di Filiberto Paganini – volontario lui stesso –che si può racchiudere il significato più autentico dei 50 anni di storia, soccorso e solidarietà della Sezione di Borgaro/Caselle della Croce Verde. Durante i festeggiamenti per il mezzo secolo di vita della sezione, le riflessioni di Paganini hanno richiamato i valori trasmessi da una generazione all’altra – umiltà, squadra, empatia, pazienza, gentilezza e solidarietà – ricordando che il valore reale di una comunità si misura da come sa prendersi cura di chi si trova in difficoltà.

La storia è cominciata nel 1976, quando Mauro Giordano – intervenuto alla cerimonia – allora milite della Croce Verde di Torino, ha avuto la visione e la determinazione di fondare la prima sezione distaccata sul territorio. Giordano si presentò all’incontro con gli amministratori locali a bordo di un’auto verde e indossando un abito dello stesso colore. Tra battute di spirito e incontri operativi con le Avis locali di Borgaro e Caselle, nacque una collaborazione fondamentale che trasformò un’intenzione in un servizio essenziale. Come ha sottolineato Paganini, quel piccolo seme piantato nel 1976 è diventato oggi una quercia dal tronco robusto, dalle radici ben salde nel territorio e con una chioma folta proiettata verso il futuro. Nel corso di questi decenni, i volontari hanno percorso cinque milioni di chilometri – una distanza pari a 125 volte il giro completo della Terra o a 13 viaggi di andata e ritorno dalla Luna – garantendo un supporto fondamentale fondato su generosità, spirito di squadra e profonda empatia verso i cittadini in difficoltà.

Durante i festeggiamenti sono state benedette una nuova ambulanza da parte di don Alessandro e consegnate importanti onorificenze ai militi più longevi, tra cui Rosanna Data, una delle prime donne a entrare nell’associazione cinquant’anni fa. Le autorità locali – il sindaco di Borgaro Claudio Gambino e quello di Caselle Giuseppe Marsaglia – hanno inoltre rimarcato l’importanza vitale di questa realtà per la comunità, annunciando anche l’arrivo di una futura sede all’interno della Casa della Salute, per migliorare ulteriormente le attività di emergenza sul territorio. Intervenuti nella mattinata anche il Responsabile di Sezione Mauro Rovaretti e la Madrina di Sezione Olga Biel.


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