Borgaro: dopo mesi di attesa, il tema dei Servizi Sanitari arriva in Consiglio Comunale


L’Ordine del Giorno promosso dalla maggioranza già a gennaio è diventato il fulcro della discussione tra le parti sedute in sala.

di Giada Rapa

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La chiusura dello sportello prenotazioni dell’ASL di via SS. Cosma e Damiano e il progressivo spostamento del servizio vaccinale a Caselle sono stati al centro dell’ultimo consiglio comunale di Borgaro. Un tema che la maggioranza aveva annunciato già a gennaio, ma che è approdato in aula solo a fine marzo, dopo settimane di interrogazioni da parte del gruppo di opposizione Uniti per Cambiare e una raccolta firme nata spontaneamente tra i cittadini, senza colore politico, che ha portato alle 800 sottoscrizioni.

L’Ordine del Giorno presentato dalla maggioranza chiede alla Regione Piemonte e all’ASL TO4 di rivedere la decisione di concentrare i servizi nella vicina città di Caselle, con il sindaco Claudio Gambino che ha definito la scelta “ingiustificata”, ricordando che lo sportello borgarese non comportava costi significativi e rappresentava un presidio importante per anziani e persone fragili. La discussione si è però accesa quando il consigliere di Fratelli d’Italia, Emanuele Lapira, ha portato in aula documenti dell’ASL secondo cui, nel 2025, sarebbe stato proprio il comune a comunicare la volontà di rientrare in possesso dei locali di via SS. Cosma e Damiano. Una scelta che, secondo l’opposizione, avrebbe costretto l’ASL a riorganizzarsi altrove, contribuendo così alla perdita dei servizi. “Una scommessa persa” ha commentato Lapira, sostenendo che la Giunta abbia tentato una forzatura politica – termine usato dallo stesso sindaco e dall’assessore Eugenio Bertuol – poi rivelatasi controproducente.

La maggioranza ha respinto questa ricostruzione, spiegando che la richiesta di rivedere la convenzione era nata dal progressivo svuotamento dei servizi da parte dell’ASL, che negli anni aveva mantenuto a Borgaro solo la neuropsichiatria infantile. “Lo sportello, che sia a Borgaro o a Caselle, non ha costi aggiuntivi” ha sottolineato Gambino, definendo “ottusa” la posizione dell’ASL e rimarcando anche le difficoltà a contattare l’Azienda Sanitaria per fissare un sopralluogo finalizzato a valutare lo spostamento della Guardia Medica nei locali dell’ex Vigel. L’OdG è quindi stato approvato, ma senza l’unanimità e con il parere contrario di FDI.

Non ha invece ottenuto il via libera la mozione presentata dallo stesso gruppo, che proponeva soluzioni alternative come l’attivazione di prenotazioni tramite farmacie e un servizio di accompagnamento per i cittadini più fragili: la maggioranza ha votato contro ritenendo prioritario puntare al ripristino dei servizi originari, mentre Uniti per Cambiare ha invece scelto di abbandonato la sala per rispetto del Regolamento e coerenza, essendo la loro mozione non inserita all’interno dell’OdG perché consegnata oltre i termini.

Durante l’assise sono anche stati affrontati altri temi: la sicurezza stradale in via Lanzo dopo l’incidente del 30 gennaio, la sospensione parziale dei lavori nell’area ex Vigel – con un acceso scambio sull’uso dell’intelligenza artificiale nella stesura dell’interpellanza da parte di Uniti per Cambiare – e le variazioni al Bilancio di Previsione 2026/2028, che includono fondi per arretrati contrattuali, sostegni sociali e investimenti su scuole e digitalizzazione. Approvato all’unanimità, invece, l’Ordine del Giorno promosso da Coldiretti sulla tutela del Made in Italy.


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