La serata è stata segnata da momenti di profonda emozione, tra cui la commemorazione di Roberto Merandino, figura storica dell’evento, a 10 anni dalla sua ultima conduzione.

di Giada Rapa
Era il settembre del 2016 quando Roberto Merandino, storico conduttore de “La Corrida – Edizione Borgarese”, riceveva una targa per i suoi 34 anni alla guida della manifestazione e, scherzando con il pubblico, annunciava che si sarebbe ritirato soltanto alla 50ª edizione. Alla fine di quello stesso anno Merandino è venuto a mancare, ma la sua eredità è stata raccolta e portata avanti con impegno dalla Pro Loco. Il testimone è passato attraverso importanti sinergie: per diversi anni l’organizzazione si è avvalsa della collaborazione dell’associazione Vena Artistica – la cui presidentessa, Vittoria Adamo, ha ricoperto il ruolo di presidente di giuria in questo 42° appuntamento – per poi arrivare alla direzione artistica guidata da Matteo Casella, in arte DJ Snabba, affiancato alla conduzione da Serena Gulmini di Canale Italia.
L’edizione 2026 de “La Corrida” borgarese, che si è svolta sabato 19 settembre, non è stata soltanto una vetrina di spettacolo, ma anche un momento per Tommaso Villani, presidente della Pro Loco, di ricordare Nuccio Scatena – richiamando il memorial a lui dedicato la settimana precedente e sottolineando come personaggi di questo spessore abbiano aiutato molti giovani del paese a intraprendere percorsi positivi – e per DJ Snabba di dedicare un pensiero a Carmine Piccolo di Radio Top Class, emittente che con affetto e costante disponibilità ha supportato la manifestazione e le dirette del BRG, scomparso quest’estate. In sua memoria è stata conferita una targa consegnata a Fiorella Lombardi e a Loredana De Vita – assente nell’occasione – presenze storiche e immancabili dell’evento, soprattutto al fianco dello stesso Merandino.
Sul piano artistico, il livello delle esibizioni è stato particolarmente elevato. Il gradino più alto del podio è andato alla giovanissima Rebecca Bortolasi, autrice di soli 14 anni, che ha conquistato la vittoria con il brano originale Never Let You Cry, lanciando dal palco un forte messaggio contro la violenza e ogni forma di discriminazione. Il secondo posto è stato conquistato da Daniele Rizzi – Per sempre sì di Sal Da Vinci – mentre al terzo posto si è classificato il duo formato da Nicolas e Giulia D’Antuono, compagni di studi musicali, esibitisi in Canto d’amore di Marco Mengoni e Angelina Mango.
La serata è stata arricchita da un cast vario e talentuoso: dalle voci di Alice Gualtieri, Debora Brunaci, Aurora ed Elisa, Pino Siciliano (alias DJ Harseniko), Roberto De Giorgis, le armonie vocali dei The Phasian, la chitarra di Andrea Rinaldi, la tarantella dell’organettista calabrese Ivan Fazari e le esibizioni di Denise Bruni e Filippo Francaviglia. Senza dimenticare le modelle – di ogni età e di ogni conformazione fisica – di Sara La Pink, gli intermezzi comici con le barzellette di Luciano Pramaggiore e l’intervento del mentalista Nicola Palmese, che ha dato il via allo spettacolo. In chiusura, l’esibizione della cantante borgarese Dayanne – salita sul palco de La Corrida nel 2018, all’età di 11 anni – che ha cantato il suo brano originale, Mojito oltre alle cover di Rose e Coltelli e Alle donne piacciono, quest’ultima scritta da Francesco Scarpulla – anche membro della giuria insieme alle già citate Adamo e Lombardi, Vito Buonfine, Benedetta Donzella, Roberto Mattiello, Gianna Nicosia e Lucrezia Russo.

