Il sodalizio ha tracciato un resoconto di quanto effettuato dal 2018 ad oggi, tra sportello d’ascolto, gruppi di auto mutuo aiuto e corsi per caregivers.

dalla Redazione
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Un resoconto dettagliato del lavoro svolto a favore delle persone con fragilità e una precisa pianificazione degli interventi futuri delineano la rotta dell’associazione Insieme per l’Handicap. Lo “Sportello d’ascolto”, i “Gruppi AMA” – Auto Mutuo Aiuto – e la formazione dei caregivers rappresentano il fulcro dell’operato dell’associazione, che copre un ruolo fondamentale sul territorio in assenza di altri enti con funzioni analoghe.
L’attività dello sportello d’ascolto, avviata nel 2018 con 18 interventi e ripartita gradualmente dopo l’interruzione pandemica del 2020, ha registrato un costante consolidamento. Nel 2024 sono stati effettuati 8 incontri di ascolto, 19 appuntamenti dedicati al corso per caregivers — articolati tra formazione sanitaria, psicologica e di primo soccorso — e 2 incontri per il gruppo AMA. Il 2025 ha segnato una decisa accelerazione delle attività: gli interventi dello sportello d’ascolto sono saliti a 18, affiancati da 12 incontri legati alla fase due del corso caregivers. In parallelo si è sviluppato il progetto “Gruppi AMA nella disabilità”, condotto nella città di Ciriè con il patrocinio comunale e la collaborazione delle operatrici territoriali del C.I.S., per un totale di 15 incontri suddivisi in tre corsi. Gli interventi hanno risposto alle esigenze di un’utenza diffusa sull’area afferente all’ASL TO4.
Per il futuro, l’associazione intende garantire la continuità dei servizi di ascolto e dei gruppi AMA, introducendo contemporaneamente nuove attività operative. Sul piano laboratoriale sono previsti l’avvio di un laboratorio di manualità per persone fragili e la riattivazione del laboratorio informatico rivolto agli anziani. Sul fronte dell’assistenza, verrà attivato un gruppo di supporto antistress dedicato ai familiari impegnati nella cura di congiunti fragili. Verranno inoltre ripresi i corsi dedicati a caregivers e assistenti familiari, con l’integrazione di un modulo di cucina italiana pensato specificamente per le badanti straniere.
Tra i progetti all’orizzonte figura anche la collaborazione con l’associazione “I Falchi di Daffi” per consentire alle persone fragili di accedere alla cosiddetta Flight Therapy. Attraverso il progetto “Piccoli Aviatori”, piloti volontari organizzano giornate gratuite di volo e svago destinate a bambini con gravi patologie, disabilità o disagi personali e familiari. Un’iniziativa che in circa quattro anni ha già portato in volo oltre 1.000 minori insieme ai loro nuclei familiari.

