La figura del Santo – a 800 anni dalla morte – rivisitato attraverso il ciclo di affreschi di Giotto ad Assisi e di altre opere. La rassegna di conferenze continua l’8 ottobre, ancora a Mappano, l’11 a Leinì e il 17 a Caselle.

di Giada Rapa
NUMERO CARTACEO DI SULLASCIA.NET SETTEMBRE 2026 LEGGI IL GIORNALE / SCARICA IL GIORNALE
Aperta da un breve imprevisto tecnico – commentato con una battuta dal sindaco Francesco Grassi “Stiamo aspettando il miracolo di San Francesco” –, la serata di approfondimento condotta dallo storico Davide Aimonetto ha ripercorso la figura del Patrono d’Italia attraverso aneddoti, curiosità e l’analisi delle sue rappresentazioni nell’arte, soffermandosi sulle sue vicende personali e umane in stretto rapporto con la scelta di fede.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato la rilevanza civile e istituzionale del Santo, definendolo un modello di dialogo capace di parlare a tutti in un’epoca dominata dalle guerre. L’evento ha offerto anche l’occasione per ricordare Antonio Zappia, figura di riferimento per la vita politica e culturale mappanese, uomo non credente ma affascinato dalla spiritualità. Nel corso della conferenza, Aimonetto ha proposto una rilettura critica del personaggio, smontando alcune citazioni errate spesso attribuite a Francesco e contestualizzando la visione moderna del Santo come icona del pacifismo. Ripercorrendo la gioventù spensierata, l’ambizione di diventare cavaliere, il dibattito sulle stigmate, il relatore ha messo in luce la carica rivoluzionaria della sua scelta di radicalità evangelica. L’analisi ha trovato un parallelo nell’esame del ciclo di affreschi di Giotto ad Assisi e di altre opere artistiche, nelle quali vengono raffigurati i momenti salienti della vita e dei miracoli di San Francesco, come la cacciata dei diavoli ad Arezzo.
L’incontro di Mappano si inserisce in un più ampio itinerario divulgativo curato da Aimonetto. La rassegna si era aperta il giorno precedente a Caselle con la lectio magistralis per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Unitre, e prosegue toccando diverse tappe locali: dall’approfondimento sugli affreschi di Giotto previsto per l’8 ottobre di nuovo a Mappano, alla serata dell’11 ottobre al Santuario della Madonna delle Grazie di Leinì sull’iconografia francescana, fino all’appuntamento conclusivo del 17 ottobre al Salone della Pro Loco di Caselle dedicato alla storia del movimento francescano.

