Il 2026 si apre con una nuova sfida internazionale per l’atleta paralimpico borgarese, che continua a cercare nuove sfide e nuovi obiettivi di confronto.

di Giada Rapa
Sarà la Francia ad accogliere, dal 26 febbraio al 1° marzo 2026, uno degli appuntamenti più attesi del circuito internazionale di tiro a segno paralimpico: il Grand Prix WSPS La Chapelle-Saint-Luc, competizione di alto livello del World Shooting Para Sport. L’evento, ospitato presso il poligono del Pôle Sportif de La Chapelle-Saint-Luc, riunirà atleti provenienti da tutto il mondo impegnati nelle discipline di carabina e pistola.
A rappresentare l’Italia ci sarà anche il borgarese Massimo Giandinoto, pronto a misurarsi in una prova internazionale che ha scelto di affrontare in autonomia, spinto dal desiderio di crescere e confrontarsi con i migliori. “Ho l’esigenza di mettermi alla prova e vedere a che punto sono a livello internazionale” racconta l’atleta, sottolineando quanto questa opportunità lo motivi e gli dia energia. “Ogni gara mi motiva, ma poter uscire dall’Italia e confrontarmi con atleti provenienti da ogni parte del mondo è qualcosa che mi entusiasma moltissimo”. Per Giandinoto, la spinta nasce da una combinazione di agonismo, disciplina e sostegno umano. L’allenamento quotidiano, la costanza e la fatica sono elementi centrali del suo percorso, ma altrettanto fondamentali sono le persone che lo accompagnano: la famiglia, la moglie, il suo allenatore e tutti coloro che lo seguono e lo supportano.
La partecipazione al Grand Prix francese rappresenta quindi un passaggio naturale nel suo percorso di crescita: un modo per mettersi in gioco, testare il proprio livello e continuare a inseguire obiettivi sempre più ambiziosi.

