Alla Corte di Margherita torna il 3 e 4 settembre


3CASELLE – Il centro storico della città assumerà un’ambientazione medievale tra sfilate e richiami storici. Non mancheranno spazi divertimento per bimbi e di degustazioni di cibi e bevande locali.

Manca meno di un mese allo svolgimento della manifestazione/rievocazione storica organizzata dall’amministrazione comunale con la fattiva partecipazione della Libera Associazione Commercianti e Artigiani (LACA). La fortunata iniziativa, che ogni anno che passa coinvolge sempre più persone, casellesi e non, si svolgerà proprio a ridosso della conclusione delle vacanze estive, tra sabato 3 e domenica 4 settembre. Non è stato reso noto ancora il programma ufficiale dell’evento, ma come sempre in primo piano ci saranno i momenti legati al Corteo storico per le vie del centro con la presenza delle tre castellanie di Ciriè, Caselle e Lanzo e la partecipazione di gruppi storici provenienti da altri comuni del torinese. Naturalmente non mancheranno gli spazi dedicati al divertimento dei più piccoli e di intrattenimento vario per tutte le età, così come i banchi di degustazione enogastronomica.

CENNI STORICI – Nel 1300 la zona del basso Canavese e delle Valli di Lanzo era contesa tra i Savoia e il Monferrato. Il marchese del Monferrato Guglielmo VII della famiglia degli Aleramici, uno dei più potenti signori ghibellini dell’Italia settentrionale, non poteva accettare di buon grado veder accrescere al di qua delle alpi la potenza dei conti di Savoia. I signori di Monferrato erigendo rocche e castelli, avevano assicurato ai loro possedimenti in Piemonte e nel Canavese una resistenza contro l’espansione dei conti Sabaudi. Margherita di Savoia figlia del conte Amedeo V detto “il grande” appena giovinetta ed ottenuta l’emancipazione aveva sposato nel giugno del 1296 Giovanni I marchese del Monferrato anch’egli giovanissimo, e così si stabilizzò una pace duratura fra i Savoia e il Monferrato. Gli abitanti di Lanzo, Cirié e Caselle prestarono giuramento di fedeltà alla Marchesa Margherita. Purtroppo il matrimonio durò pochi anni: Giovanni I morì a soli 28 anni, forse avvelenato. Nel marzo del 1305 venne assegnato  a Margherita l’usufrutto perpetuo vedovile della rendita delle tre castellanie: Cirié, Caselle e Lanzo, con diritto di giurisdizione e di governo su tutto il territorio.


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Giovanni D'Amelio