Caselle: il Movimento 5 Stelle ripropone in Consiglio lo sportello sul microcredito


Angelo Navone, 5 Stelle

Angelo Navone, Movimento 5 Stelle

La proposta, non approvata a luglio dall’assemblea, torna in discussione nella seduta in programma lunedì 7 novembre.

di Cristiano Cravero

Caselle – Il prossimo lunedì, 7 novembre, per la seconda volta approderà in Consiglio Comune la richiesta di aprire in città uno sportello dedicato al microcredito, un servizio rivolto ad offrire aiuto a chi vuole ricollocarsi nel mondo del lavoro. La proposta del Movimento 5 Stelle a luglio aveva provocato l’abbandono dell’aula di alcuni consiglieri di maggioranza guidati da Luigi Gennaro, un gesto che in sostanza aveva decretato la non approvazione del provvedimento, lasciando l’argomento in sospeso in attesa di approfondimenti. Ora, passati tre mesi, sembra che il sia pronto per un nuovo confronto.

Angela Grimaldi, assessora al Welfare

Angela Grimaldi, assessora al Welfare

“Siccome si trattava di un tema già rinviato nel consiglio dell’Unione Net in accordo con il Movimento 5 Stelle – spiega Angela Grimaldi, assessora casellese al Welafare – ci ha lasciati sbigottiti il fatto che poi, nei singoli ambiti territoriali, si sia fatta marcia indietro presentando la proposta. Sull’idea di massima siamo d’accordo, ma non riteniamo giusto che ci venga imposto il soggetto che dovrà erogare il servizio. Occorre compiere  il cammino assieme, vista la bontà del progetto”.

I pentastellati, infatti, hanno indicato la fondazione Don Operti come titolare dell’attività a supporto dei soggetti non bancabili. “L’amministrazione non ha fatto nulla sull’argomento – commenta Angelo Navone, capogruppo 5 Stelle della città dell’aeroporto – benché l’assessora Grimaldi sia stata mandata a seguire un corso sul baratto amministrativo. Sportelli simili a quello che proponiamo, sono già stati avviati a Chivasso e Venaria. La nostra intenzione è inaugurarne un altro a Mappano. In tal modo le persone che vogliono ripristinare o aprire aziende potranno farlo in modo più semplice. Purtroppo i nostri ragionamenti finora sono rimasti lettera morta”.


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Giovanni D'Amelio