Cirié: la residenza per anziani Il Girasole rischia di chiudere tra qualche mese


Sono necessari costosi interventi di adeguamento strutturale. A meno di ulteriori proroghe, il termine ultimo per mettersi in regola è il 31 marzo 2017.

di Cristiano Cravero

La Sindaca di Ciriè Loredana Devietti

La Sindaca di Ciriè, Loredana Devietti

Ciriè – La casa di riposo Il Girasole, uno dei simboli della città, rischia seriamente di chiudere i battenti. I problemi che affliggono la struttura di piazza Castello sono infatti molteplici, ma i più pressanti sono di sicuro gli adeguamenti strutturali alle nuove normative statali in materia, che tradotto in soldoni equivale a diverse centinaia di migliaia di euro. Cifra che la RSA e l’ente pubblico non possono arrivare a spendere. Nel corso degli ultimi anni, infatti, poco o nulla è stato fatto per mettere a norma di legge l’edificio, andando avanti grazie a proroghe concesse al CIS – Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali – e al Comune. Ora, il termine ultimo per effettuare questi adeguamenti e il 31 marzo 2017, dopo tale data la struttura dovrà chiudere a meno che non arrivino nuove proroghe.

A far chiarezza sul fatto è la prima cittadina Loredana Devietti. “Da giugno scorso, ovvero da quando sono Sindaca – ha spiegato – la questione de Il Girasole è diventata una priorità per la mia Giunta. Insieme al CIS abbiamo cercato di capire quali soluzioni seguire e faremo di tutto per scongiurare la chiusura della nostra struttura che da molti anni è una parte della nostra vittà”. Secondo voci di corridoio, la precedente Giunta guidata dall’ex Sindaco Francesco Brizio avrebbe preso sotto tono la vicenda, lasciandola progressivamente scivolare nel dimenticatoio. La prima mossa dell’attuale maggioranza è predisporre un nuovo bando per la concessione del servizio. “La nostra volontà – conclude Devietti – è di mantenere in città la nostra struttura, con tutti i parametri di garanzia richiesti”.  Una partita questa della casa di riposo che sicuramente nei prossimi mesi terrà banco tra maggioranza e opposizioni.


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Giovanni D'Amelio