Caselle: la maggioranza non vota la mozione sul microcredito e abbandona l’aula


Alcuni consiglieri di centro sinistra hanno lasciato la sala comunale di Palazzo Mosca per non partecipare alla votazione del documento presentato dal Movimento 5 Stelle.

di Cristiano Cravero

2Caselle – Finale movimentato e per certi versi inusuale quello che si è registrato ieri, sabato 30 luglio, nel Consiglio Comunale della cittadina. Infatti, durante la discussione del penultimo punto all’ordine del giorno, una mozione del Movimento 5 Stelle sull’apertura di uno sportello per l’avviamento al microcredito, la sala si è improvvisamente “svuotata” facendo mancare il numero legale dei componenti per proseguire l’incontro. Per dovere di cronaca, i consiglieri assenti fin dall’inizio sono stati: Sara Li Gregni e Paolo Odetti per la maggioranza e Massimiliano Turra per la minoranza. Tra i banchi di quest’ultima, Andrea Fontana, ha presenziato solo al primo punto dell’assemblea, così anche Felice Filippis per lo schieramento di governo.

Nonostante il via vai,, la discussione è filata liscia quasi fino al termine dell’assemblea, dopo l’approvazione di delibere tecniche e progetti più o meno condivisi. Ma la tensione tra le parti si è manifestata appunto sulla proposta pentastellata presentata del capogruppo 5 Stelle, Angelo Navone, che ha chiesto ai presenti in aula di dare l’ok all’atto che in sostanza mira ad accompagnare al microcredito chi volesse costituire un’impresa con l’aiuto della fondazione Don Mario Operti. “A Leini e Borgaro – ha concluso Navone – questa stessa mozione è già stata votata favorevolmente”. Alla replica ci ha pensato il Vicesindaco Giovanni Isabella: “Su questo punto il Consiglio del NET ha deciso per un approfondimento. Non intendiamo bocciare la proposta,  ma lo sportello dev’essere baricentrico rispetto ai componenti dell’Unione dei Comuni. Collocare lo sportello al CIM mi pare una scelta azzardata, considerati gli sviluppi futuri relativi a Mappano Comune. Vi chiedo una sospensiva”.

Il Sindaco Luca Baracco ha quindi proposto un maxi emendamento per rendere la mozione votabile da tutti, ma Navone non ha accettato né il compromesso a ritirare il documento né quello di emendarlo. Dalla minoranza, Sergio Cretier di SEL ha minacciato di abbandonare l’aula perché “non mi sento di votare in maniera favorevole una mozione di cui non conosco i contenuti”. A quel punto, di fronte ad un impossibile accordo, ad andarsene è stato Luigi Gennaro, capogruppo di maggioranza di Uniti per Mappano. Dopo una sospensione della riunione di dieci minuti, i consiglieri che hanno risposto all’appello del segretario generale Maria Teresa Ru sono stati sei più il Sindaco (Liliana Boggian, Filippo Elia, Roberto Tonini, Angelo Navone, Marco Boscolo e Sergio Cretier) decretando lo scioglimento della riunione per mancanza del numero legale. La trattazione dell’argomento è rimandata a settembre.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio