Crocetta Più in Tour a Caselle: buona la prima


Centro storico strapieno di gente nonostante il clima non proprio propizio. Un anticipo riuscito per lo shopping natalizio e per il divertimento di grandi e piccini.

di Cristiano Cravero

33Caselle – L’amministrazione comunale, ed in particolare il settore commercio guidato dall’assessore Paolo Gremo, nella giornata odierna, domenica 20 novembre, ha registra un altro ottimo successo con l’iniziativa Crocetta Più in Tour, un esteso mercato di qualità formato da ambulanti che lavorano nel quartiere torinese. Grande soddisfazione per Gremo. “L’evento ha portato alla ribalta la città di Caselle come palcoscenico di una manifestazione che tocca le più importanti piazze del nostro Piemonte. Ancora una volta abbiamo dimostrato che se si organizza qualcosa di bello la gente risponde alla grande e il numeroso pubblico che già dalla mattina ha affollato le vie del centro ne è la prova. Tutto questo – conclude l’assessore – come aperitivo della Festa del Ringraziamento promossa dalla Coldiretti Provinciale che si svolgerà in città da giovedì a domenica della prossima settimana”.

22Giudizio più che positivo anche da Luca Marchiori, Presidente della Libera Associazione Commercianti e Artigiani di Caselle, partner organizzativo dell’evento. “Volevamo il Natale prima di tutti ed il Natale a Caselle è arrivato. E’ stata una manifestazione importante, che ha portato in paese migliaia di persone entusiaste. Una bella promozione per la città – ha concluso Marchiori – e soprattutto per le nostre attività commerciali che hanno avuto un’occasione concreta di visibilità”.

Commenti favorevoli anche dagli ambulanti e dai cittadini. “Con tutta sincerità – hanno commentato Filippo e Danny che gestiscono un banco di abbigliamento e calzature sportive – non ci aspettavamo una partecipazione così massiccia di gente e possiamo dire che anche gli affari ne hanno giovato”. “Un bel mercato con merce di qualità – ha invece affermato una coppia di casellesi intercettata in via Cravero – e speriamo che eventi del genere vengano ripetuti”.

 

 


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Giovanni D'Amelio