Caselle: l’area cani diventa realtà


Il progetto era da tempo nella lista delle cose da fare dell’amministrazione comunale. Il fine è dare alla comunità uno spazio in cui poter sostare con gli amici a quattro zampe, ma è necessario il rispetto delle norme vigenti.

di Alessia Sette

Caselle si trova al momento in un periodo di cambiamenti e miglioramenti: tra strade in rifacimento, segnaletiche nuove e sensi di marcia modificati, i cittadini sono alle prese, nel bene e nel male, con una città in trasformazione. Nell’aria di novità ecco che un progetto da tempo tanto voluto e decantato da alcuni, snobbato e minimizzato da altri, prende vita. Parliamo dell’area sgambamento cani, il cui progetto è stato regalato alla città dal professionista Davide Lanzone.

“L’idea era già nel programma dello scorso mandato – dichiara l’assessore Giovanni Isabella – ma siccome volevamo creare una struttura bella e funzionale siamo riusciti a concluderla solo qualche settimana fa. Inizialmente, l’area scelta era il Prato Fiera, ma in seguito è stato deciso di dare nuova luce a un pezzo di terra lasciato al degrado in via Venaria, poco distante dalla destinazione precedente. Il costo della realizzazione – prosegue Isabella – si aggira sui 37 mila euro e a breve sarà pubblicato il bando per la gestione della stessa: si tratta di una gara libera sia per le associazioni sia per i privati cittadini sensibili al tema e amanti dei loro cuccioli”. Secondo i dati in possesso del Comune, sono circa 2.000 i cittadini a possedere un cane. Questi riceveranno una lettera contenente informazioni sul servizio, sull’obbligo della raccolta delle deiezioni canine, di quanto ammonterà la sanzione in caso di infrazioni, e su alcune regole di buona convivenza civica quali l’obbligo di museruola e sacchetto per l’amico a quattro zampe. “Si tratta, in realtà, più di un volantino di educazione civica mirata alla sensibilizzazione, poiché dopo la tolleranza sarà zero” minaccia l’assessore.

Intanto, nei vari social network e tra le vie della città i commenti dei cittadini in merito non mancano e si vanno a delineare tre posizioni: quella di coloro che sono soddisfatti e contenti del progetto, quella di chi boccia l’idea completamente sostenendo che ci siano altri problemi da risolvere, e quella di chi alza le spalle e critica sia gli uni che gli altri.


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Giovanni D'Amelio