Il piano contro il Vortex Strike che fa discutere


CASELLE – Durante l’ultima assise consiliare, è stato votato a maggioranza il protocollo per mitigare i danni ai tetti dei cittadini causati dal decollo e atterraggio degli aerei. Somme di denaro saranno messe a disposizione delle famiglie più colpite dal fenomeno. Ma l’opposizione non ci sta.

di Alessia Sette

Il Sindaco Luca Baracco

Tra tira e molla, prese e riprese dal mandato precedente, il punto riguardante l’adesione al protocollo contro il Vortex Strike è stato approvato durante il consiglio comunale del 27 novembre. Il problema, che affligge da anni parte della cittadina, riguarda il sollevamento e la caduta delle tegole di alcune abitazioni poste sotto il cono di atterraggio degli aeromobili con evidente pericolo per i passanti, causando rilevanti danni economici per il ripristino degli immobili. Il documento approvato è un atto d’intesa tra Regione Piemonte, Comune di Caselle, Sagat spa e Leonardo spa ed è rivolto proprio per mitigare questo tipo di danni.

Fiducioso e speranzoso, dichiara il Sindaco Luca Baracco: “Si tratta di un protocollo sperimentale e unico a livello nazionale che ha per oggetto la costituzione di un tavolo di lavoro tra i soggetti firmatari. Il fenomeno del vortex strike, la cui responsabilità è da imputarsi al vettore e non agli enti locali o agli enti gestori degli aeroporti, è noto e studiato all’estero, mentre in Italia la normativa in tal senso è decisamente carente”. E prosegue: “Attraverso questa intesa verrà redatto un regolamento attuativo per la gestione di un fondo pari ad 70 mila euro annuali, per 3 anni, di cui Regione Piemonte, Comune di Caselle e Sagat ne metteranno 20 mila a testa e i restanti 10 mila spetteranno a Leonardo spa, per il cofinanziamento di interventi di ripristino e prevenzione dei danni da vortex strike arrecati agli immobili pubblici e privati. Probabilmente – conclude il primo cittadino – tale protocollo non risolverà tutte le problematiche di convivenza con l’infrastruttura aeroportuale, ma si tratta di un passaggio importante per la sicurezza di tutti”.

Enrica Ivaldi

Se la maggioranza appare, quindi, determinata e volenterosa, pur consapevole delle difficoltà, l’opposizione si mostra critica e ferma sul fatto che tale protocollo non sia ben strutturato e i fondi siano pochi. “Votare contro questo protocollo è d’obbligo – afferma Enrica Ivaldi, del Movimento 5 Stelle – perché non si è mai visto che, chi subisce il danno, debba finanziare il proprio risarcimento. E il protocollo così com’è strutturato, con la nostra amministrazione che contribuisce per una parte con soldi delle tasse di noi cittadini, non è logico: Caselle, da sempre, subisce l’aeroporto; dunque il minimo sarebbe che chi causa i danni se ne deve prendere la responsabilità per intero.

Alessandro Favero

Se il Sindaco – continua la pentastellata – sostiene che l’importante sia partire e poi strada facendo si cercherà di ottimizzare e fare i cambiamenti necessari per far funzionare al meglio questo protocollo, il nostro pensiero è che se si parte male si finirà ancora peggio, considerando anche i tempi molto lenti per modificare qualunque cose nella nostra città”.

Della stessa idea le forze di centro destra. “Gli importi stanziati sono insufficienti e pertanto ci impegneremo ad analizzare nel dettaglio modalità e procedure di tale esborso, ma nello stesso tempo sarà nostra cura proporre nuovi progetti per la risoluzione anche del problema connesso all’impatto acustico sul centro storico casellese” sostiene il capogruppo Alessandro Favero.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio