Cyberbullismo: ecco cosa succede a Caselle


Si è celebrata ieri, 7 febbraio, la giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, un fenomeno sempre più spinoso da affrontare. Nella città dell’aeroporto sono diverse le iniziative messe in atto per contrastare il problema. Sul tema, domani giovedì 9 febbraio alle 17.30 presso l’auditorium della scuola Demonte, ci sarà un incontro riservato agli adulti.

di Alessia Sette

La dirigente scolastica Loredana Meuti

Caselle – Il cyberbullismo è sempre più attuale nella società odierna e indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante la rete, ossia il bullismo online. Fondamentali risultano quindi la divulgazione dei rischi che esso comporta, e le modalità di prevenzione e sensibilizzazione. Così è importante il dialogo e il confronto a partire dalle scuole. L’Istituto Comprensivo di Caselle da diversi anni lavora con gli studenti proprio su questo tema attraverso il progetto NOI che vede impegnate le scuole, l’USR, la Procura di Torino e le Forze dell’Ordine. Nella fase sperimentale questa rete era costituita da soli 8 Istituti, tra cui quello casellese, il quale il primo anno ha vinto il concorso per il logo del gruppo, ora la rete si è ampiamente allargata.

“Nel nostro Istituto – dichiara Loredana Meuti, Dirigente scolastico dell’IC di Caselle – il gruppo NOI è formato dalla rappresentanza di due alunni per ogni classe, 34 ragazzi, che lavorano in collaborazione anche con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Caselle e Mappano e l’assessorato all’Istruzione nella persona dell’assessora Erica Santoro che sostiene e supporta le nostre iniziative. Il gruppo – prosegue Meuti – coordinato dalla professoressa Luciana Mo, è un punto di riferimento per i compagni che ne hanno necessità, fa ricerca, produce lavori focalizzati sul rispetto dell’altro e l’accoglienza di problematiche che possono partire anche da un contesto extrascolastico. Il lavoro sul cyberbullismo è strettamente collegato al lavoro del gruppo NOI e, per quest’anno, ha previsto incontri con la Polizia Postale, rivolti sia agli adulti sia ai ragazzi, sul rischio e le regole da seguire nell’uso dei social. Il tema è affrontato nelle classi introducendo anche la figura dello psicologo scolastico, laddove sia necessario lavorare sul gruppo-classe dove si siano presentate situazioni potenzialmente a rischio. Da noi – conclude la dirigente – lievi episodi concreti si sono verificati e sono stati trattati con un immediato intervento sanzionatorio nei confronti di chi si è reso responsabile dell’atto di bullismo e a seguire si è intervenuti con il supporto dello psicologo scolastico. Nel percorso sono state coinvolte anche le famiglie dei protagonisti: alcune spesso faticano a riconoscere le responsabilità dei propri figli e faticano ad accettare interventi sanzionatori volti a far comprendere la gravità di certi atti e l’alleanza educativa in qualche caso è difficile da creare”.

L’Istituto di Caselle è assolutamente convinto che i ragazzi devono comprendere che i propri comportamenti producono degli effetti su se stessi e sugli altri, per questo è necessario accompagnare loro e aiutarli nella crescita psicofisica. “A Caselle il tema del cyberbullismo è stato prontamente trattato e supportato – dichiara l’assessora Santoro – sono molto orgogliosa delle diverse iniziative attuate: da ottobre è partito un progetto per sensibilizzare studenti e famiglie sul tema, con l’ispettore Gallo della Polizia Postale. Essendo un argomento importante è stato seguito con attenzione e per tempo: i ragazzi sono super informati sul mondo del web, ma poco sanno sui rischi che si corrono in rete. Inoltre, il capo settore scuola del nostro Comune, Patrizia Montù, ha donato alla biblioteca civica una decina di libri sul tema del cyberbullismo. E’ necessario quindi rendere note le varie forme di tutela e mai abbassare la guardia. Dopo l’incontro per i ragazzi tenuto nei mesi scorsi, giovedì 9 febbraio alle 17.30 presso l’auditorium della scuola Demonte ci sarà un incontro riservato agli adulti, richiesto dalle famiglie stesse”. Conoscere il mondo de web rappresenta quindi il bene più prezioso per prevenire rischi e pericoli.


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Alessia Sette