Caselle: una serata per parlare di violenza di genere


Promosso dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, l’appuntamento ha visto la partecipazione della consigliera della Città Metropolitana Silvia Cossu e della parlamentare Jessica Costanzo,

dalla Redazione

Caselle – Una serata importante, per riflettere su un tema purtroppo sempre attuale come quello della violenza. Violenza fisica, psicologica, di genere, assistita: tante facce per indicare un unico, ignobile gesto. L’evento, promosso dal Movimento 5 Stelle e introdotto dal consigliere comunale Andrea Dolfi, ha visto anche la partecipazione dell’assessora alle Pari Opportunità Angela Grimaldi (PD). “Per me era importante esserci, innanzitutto sia perché me lo avete chiesto, sia perché sono convinta che alcuni temi siano al di sopra delle posizioni politiche” ha spiegato Grimaldi, illustrando anche il lavoro che la Commissione Pari Opportunità sta svolgendo, “per un discorso aperto a tutte le sfaccettature della tematica. Siamo tutti uniti, perché non deve esserci violenza, ma dialogo e confronto anche quando le posizioni sono diverse. Come noi e voi, divisi dalle idee, ma uniti nelle tematiche”.

La parola è poi passata alla consigliera della Città Metropolitana Silvia Cossu, che ha parlato delle azioni che si stanno portando avanti nella ex provincia sul tema, tra cui il Tavolo Maltrattanti, dove si incontrano tutti i soggetti che in un modo o nell’altro vengono in contatto con donne che subiscono violenza, come agenti di polizia e della questura, associazioni e anche i comuni, anche se in proporzione sono davvero pochi. Ma in modo particolare è stato affrontato il tema dell’importanza dell’informazione, partendo soprattutto dai ragazzi. “Si parte da sensibilizzazione soprattutto in ambito scolastico -ha illustrato la parlamentare Jessica Costanzo– perché abituarsi alla differenza di genere non è scontato. Tanto è stato fatto, ma non siamo ancora all’apice. A oggi avviene un femminicidio ogni 72 ore e il 21% delle donne in Italia è stato costretto a compiere atti sessuali”.

Ma non soltanto la sensibilizzazione è importante, occorre un cambio culturale, come sottolineato dall’assessora Grimaldi. “Va bene curare la crescita dei ragazzi, ma non bisogna pensare che tutte le violenze avvengono per raptus. Bisogna cambiare il modo di pensare. Posso vestirmi come preferisco nei limiti della decenza, posso manifestare la mia sensualità senza incorrere in uno stupro. Devo poter avere un rapporto amicale con uomini senza che ciò ricada sulla mia pelle per una scelta sbagliata”. “Ci vuole un cambio culturale -ha concordato Cossu- ci vuole la formazione dei ragazzini al rispetto, soprattutto per le persone”. La serata ha anche portato a un vivace dibattito che ha coinvolto il pubblico presente.


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