Università della Terza Età di Borgaro: chiuso un anno accademico ricco di eventi


L’ultima lezioni si è tenuto martedì 14 maggio, con una conferenza tenuta dal parroco don Stefano Turi sull’artista Michelangelo Merisi, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Caravaggio.

di Giada Rapa

Borgaro – Martedì 14 maggio, presso una sala conferenze di Cascina Nuova al massimo della sua capienza, si è tenuta la chiusura dell’Anno Accademico 2018/2019 dell’Uni3 di Borgaro guidata dal professor Marco Codegone. Un anno che ha proposto sempre appuntamenti interessanti di medicina, fisica, filosofia, ma anche di cinema e letteratura, senza dimenticare tematiche più “impegnative” come le libere iniziative di solidarietà in Italia e in Europa attraverso la storia del Diritto d’Asilo o un’analisi approfondita di passato, presente e futuro delle ONG.

L’ultima lezione, incentrata sull’artista Michelangelo Merisi, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Caravaggio, ha visto un relatore d’eccezione, ovvero il parroco di Borgaro don Stefano Turi, che pur non definendosi un esperto d’arte, ha fatto trapelare tutta la sua passione per questa disciplina. In circa un’ora, il religioso ha illustrato con dovizia di particolari molteplici opere del Caravaggio, alcune più famose, altre meno conosciute, ma tutte ricche di significati simbolici. A conclusione della lezione il professor Codegone e Lucia Bellone hanno donato a don Turi il libro “Il Signor Parroco ha dato di Matto” di Jean Mercier e consegnato un piccolo pensiero ai soci iscritti all’Uni3 da 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Chiusura finale con un ricco rinfresco.


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