“Peace & Rock” a Caselle nel ricordo di Woodstock


La manifestazione, organizzata per celebrare i 50’anni dal grande concerto del 1969, è stata organizzata dall’associazione Liberi Tutti, dall’ANPI Caselle-Mappano e dall’AEGIS.

di Giada Rapa

Non è stata esattamente la folla di Woodstock, ma l’evento “Peace & Rock” organizzato nella città dell’aeroporto ha comunque ottenuto un discreto riscontro da parte della popolazione. Un manifestazione che meritava sicuramente di più, ma che è stata un po’ penalizzata dalle condizioni meteorologiche incerte.

Il tempo, tuttavia, non ha scoraggiato i partecipanti, alcuni dei quali hanno anche scelto di vestirsi a tema e portandosi dietro plaid e coperte da adagiare sul parcheggio del Prato Fiera per immergersi appieno nell’atmosfera del Concerto di Woodstock che l’evento voleva ricordare. Ben 6 le band musicali che dalle 17 pomeridiane fino a mezzanotte circa si sono esibite sul palco: ad aprire le danze sono stati i Venti Ventidue, seguiti dal gruppo tutto al femminile delle GEM, passando per i Nexus, i Wandering Giants, e i Five Hundred “padroni di casa” per chiudere con il trio composto da Simone Costrino, Marco Breglia e Doriano Tartarini. Ma, nel vero spirito di rievocazione di Woodstock, non sono mancati messaggi importanti, come quello lanciato da Pietro Borello ed Edoardo Di Stefano, del movimento Friday For Future di Torino, invitando ad aderire al secondo sciopero globale per il clima che si svolgerà anche nel capoluogo piemontese venerdì 27 settembre.

Verso la fine dell’evento sono intervenuti anche il Vicesindaco Paolo Gremo e il Sindaco Luca Baracco, accompagnati dalla giornalista Nadia Bergamini. Quest’ultima, tra le ideatrici dell’evento, ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato: dall’associazione Liberi Tutti, all’ANPI, dall’associazione culturale AEGIS ai ragazzi che si sono esibiti.

“Un grazie a tutti di cuore – ha commentato Baracco – a dimostrazione che facendo squadra si possono realizzare cose belle e importanti come quella di quest’oggi. Proporre questo evento qua a Caselle non ha l’obiettivo di scimmiottare Woodstock, ma nemmeno vuole limitarsi a una mera commemorazione di un evento straordinario di 50 anni fa. Vuole avere un significato diverso: partendo da questo anniversario, vuole rimettere al centro delle nostre riflessioni e del nostro impegno, quei messaggi che migliaia di giovani hanno lanciato nel 1969. Dei messaggi per impegnarci e sperare che per la nostra comunità, per la nostra amata Caselle e per il mondo intero possa esserci un futuro di musica e di pace”.


Commenti

commenti