Covid 19: impennata di contagi al Nuovo Baulino di Caselle


Se durante la prima ondata la struttura per anziani non aveva fatto registrare casi di positività, in questa seconda ondata il virus è riuscito ad entrare nonostante l’applicazione di rigidi protocolli. Tra ospiti e personale si contano circa una novantina di casi, quasi tutti asintomatici.

di Giada Rapa

Durante la cosiddetta “prima ondata” di Covid-19, la Residenza per Anziani “Nuovo Baulino” di Caselle si era contraddistinta per il risultato di zero soggetti contagiati -sia tra gli ospiti che tra il personale sanitario– quando il trend nazionale dava, purtroppo, ben altri risultati. Il tutto, ci dice Andrea Bianco, Direttore Sanitario della struttura, grazie all’attivazione di rigidi protocolli già prima del lockdown -iniziativa aspramente criticata inizialmente dai familiari- che sono stati poi replicati pari pari anche in questa “seconda ondata”.

Eppure, nonostante tutte le precauzioni del caso e il completo rispetto delle direttive del Comitato tecnico Scientifico e della Regione Piemonte, questa volta il virus è riuscito a entrare all’interno dell’RSA casellese, forse a causa di qualche soggetto positivo, ma asintomatico, tra il personale sanitario. Anche perché i sintomi del Covid-19 hanno iniziato a manifestarsi a pochi giorni di distanza dagli esiti negativi -per tutti- del tampone periodico. Immediata l’attivazione delle USCA –Unità Speciali di Continuità Assistenziale– e di percorsi differenziati all’interno della struttura, ma purtroppo il contagio è salito rapidamente. Fortunatamente la maggior parte dei soggetti contagiati -si parla di circa 90 casi totali– risultano però asintomatici o affetti da sintomatologia leggera e al momento soltanto 5 persone sono state ricoverate in ospedale.

“Noi medici di famiglia siamo in costante contatto con le USCA e con il personale sanitario della struttura” spiega il dottor Stefano Dinatale, ricordando che, essendo il numero degli ospiti positivi molto elevato, sono proprio le USCA a garantire le visite domiciliari proprio come previsto dai protocolli. “Inoltre siamo in contatto sia con i familiari dei nostri pazienti, sia con il Direttore Sanitario e la Caposala del Nuovo Baulino, per aggiornamenti periodici e confronti sull’evoluzione della situazione”.

Rassicurazioni arrivano anche dall’ingegner Fiore Mazza. “È stata inviata una comunicazione circa lo stato di salute dei nostri ospiti e nel caso in cui ci fossero delle variazioni significative, la nostra struttura provvederà immediatamente ad avvertire i familiari. Si continueranno inoltre a fare le videochiamate, anche se queste risulteranno purtroppo meno frequenti, dal momento che il personale preposto non è attualmente presente presso la RSA. Per questo chiediamo anche un po’ di pazienza alle famiglie, perché la situazione che stiamo ora affrontando è stata improvvisa: il personale che abbiamo a disposizione è ridotto e di conseguenza c’è meno tempo per poter parlare con i familiari a causa della mole di lavoro. L’USCA ci supporta con incontri continui e la speranza è che i soggetti positivi si possano negativizzare in fretta. Da parte nostra, comunque, ribadisco che stiamo facendo tutto il possibile per dare le giuste risposte”.


Commenti

commenti