Mappano fa partire il Centro Estivo, Caselle no, Borgaro forse


La città dell’aeroporto, nonostante tutti gli sforzi fatti, non riuscirà ad attivare il servizio, mentre la Giunta borgarese è ancora in attesa di ulteriori delucidazioni di tipo sanitario per decidere il da farsi.

di Giada Rapa

Alcuni comuni sono riusciti a farli partire. Altri hanno rinunciato ancora prima di provarci. E poi ci sono quelli che, nonostante gli sforzi messi in campo, non hanno ottenuto i risultati sperati. Infine, ci sono anche quelli che stanno ancora aspettando risposte in merito ad alcune criticità emerse nella lettura dei protocolli, soprattutto dal punto di vista sanitario. Protagonisti di questa incertezza e di questi diversi tipi di approccio sono i Centri Estivi, che mai come quest’anno sono stati oggetto di dibattito.

Presso il Comune di Borgaro, per esempio, si attendono ancora risposte poiché “nelle linee guida della Regione Piemonte e del Governo non c’è chiarezza sulle procedure per il triage, né sulla gestione di eventuali difficoltà” spiega l’assessora alla scuola Pina Fabiano.

Nonostante i molteplici sforzi messi in campo dall’amministrazione e dagli Uffici Comunali, il Comune di Caselle non è invece riuscito a far partire il servizio a causa di due bandi andati deserti e non solo. “Questa pandemia ha fatto emergere tre grosse pecche: la sanità pubblica, perché in questi anni sono state favorite le convenzioni tra privati; la scuola, che è stata abbandonata a se stessa e il Codice degli Appalti, che oggi ha reso evidenti i suoi limiti” ha commentato l’assessora Erica Santoro, piuttosto alterata per il non risultato ottenuto. “Normalmente si inizia tra febbraio e marzo a organizzare l’attivazione dei Centri Estivi: in questo caso non abbiamo avuto tempi e modalità pur cercando in tutti i modi di darci da fare. Abbiamo provato in tutti i modi a fornire questo servizio, ma il Codice degli Appalti ha favorito i privati. Non sono contraria alla competizione con questi ultimi, ma è importante che tutti i competitor siano messo nelle medesime condizioni”. Tuttavia l’ente casellese non dimentica i suoi giovani. “Sono contenta che si riesca a riaprire il Centro di Aggregazione” ha concluso la Santoro, annunciando anche che a breve a tutti i neo-diciottenni verrà consegnata una lettera -a firma dell’assessora e del Sindaco- con una copia della Costituzione Italiana allegata.

Il Comune di Mappano, invece è tra quelli che ce l’hanno fatta. Il Centro Estivo avrà la durata di 4 settimane per bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 15 anni. Le attività, infatti, inizieranno lunedì 29 giugno e proseguiranno fino a venerdì 24 luglio. “È un grande risultato se consideriamo le difficoltà legate al periodo che stiamo vivendo, con protocolli anti contagio ristretti e una normativa in continua evoluzione” ha commentato soddisfatta la Vicesindaco Paola Borsello, che ha anche la delega all’Istruzione. “Siamo riusciti, grazie al prezioso lavoro dell’Ufficio Servizi alla Persona, ad accettare tutte le domande pervenute, dando riscontro positivo a oltre 40 richieste. L’appalto è stato affidato alla Cooperativa Progest, portatrice di competenze e professionalità apprezzate negli anni dalle famiglie mappanesi. Abbiamo infatti ritenuto fondamentale proporre ai bambini un’esperienza che, seppur diversa dalle scorse edizioni possa accompagnarli al ritorno alla socialità” ha concluso Borsello, ricordando che questo permetterà anche alle famiglie di “godere di qualche giorno di sollievo dopo questi mesi di lockdown e restrizioni, che le ha viste in prima linea per la costante presenza e impegno nella didattica a distanza”.  


Commenti

commenti