Nel Consiglio di Caselle tengono banco le interrogazioni


Ampia discussione si è tenuta sul cantiere di via Cravero e sulla Variante 8 al Piano Regolatore. Ma per l’assessore Isabella è necessario trovare un’altra modalità.

di Giada Rapa

Non è certo la prima volta che durante il Consiglio Comunale di Caselle ampio spazio venga dedicato al primo punto all’Ordine del Giorno -ovvero quello delle interrogazioni presentate dai Gruppi di Opposizione– e che il dibattito sugli altri punti venga poi esaurito in pochi minuti.

Quello del 30 novembre non ha fatto eccezioni: in poco più di mezz’ora sono stati approvati -anche se con il parere contrario dell’opposizione- l’incremento della partecipazione societaria del Comune in Seta spa, il Bilancio Consolidato per l’anno 2019, le variazioni del Bilancio di Previsione 2020-2022 -alcune della quali come diretta conseguenza dell’emergenza sanitaria- e la ridefinizione della fascia di salvaguardia dei pozzi idropotabili a seguito della realizzazione di due nuovi pozzi in Strada Malanghero e la disattivazione di quello della Montrucca.

La maggior parte del tempo è stato appunto riservato alle interrogazioni, con una particolare attenzione al cantiere di via Cravero. Non solo per una questione legata alla sicurezza del cantiere stesso, ma anche per l’altezza della nuova pavimentazione -superiore a quella dei marciapiedi- con il conseguente rischio di allagamento dei negozi in caso di otturazione delle caditoie. Una perplessità condivisa dall’assessore Giovanni Isabella, che ha però confermato di aver avuto rassicurazioni da parte del progettista in merito alla questione e che anzi quest’ultimo si è anche reso disponibile a parlare con i negozianti e con i proprietari delle case. Ma si è anche parlato della visita, presso gli Uffici Comunali, della Giardia di Finanza al fine di acquisire documentazione in merito all’iter amministrativo delle Aree ATA. “Non è la prima volta che succede e credo non sarà neanche l’ultima” ha commentato il Sindaco Luca Baracco, ricordando che può trattarsi di una semplice verifica.

Ma sono anche state chieste delucidazioni da parte del consigliere Mauro Esposito in merito al progetto di Variante 8 del Piano Regolatore, “bocciato dalla Regione Piemonte” per le stesse osservazioni avanzate dall’opposizione. “Abbiamo avuto contatti con la Regione per presentare le nostre controdeduzioni al ricorso presentato, ma non abbiamo ancora il provvedimento con le decisioni finali. Per questo trovo curioso che possano trapelare informazioni formali non ancora trasmesse all’ente” ha sottolineato Baracco, affermando che quando arriverà il provvedimento ne sarà valutato il contenuto e ricordando che il progetto è proseguito a seguito di un parere favorevole da parte di Città Metropolitana.

Le tante interrogazioni che vengono costantemente presentate e discusse durante l’assise, ma per le quali i consiglieri richiedono anche risposta scritta, hanno spinto l’assessore Isabella a chiedere ai Capigruppo di trovare una soluzione per snellire i tempi. “Se si vuole risposta scritta evitiamo di parlarne in Consiglio, altrimenti perdiamo solo tempo e lo facciamo perdere ai funzionari”.


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