Uffici Comunali: lenta ripresa per un ritorno alla “normalità”


Nei comuni di Borgaro, Caselle e Mappano, in generale è stata apprezzata la modalità dello smart working. Tuttavia tanti cittadini continuano a trovare chiuse le porte dei Palazzi Civici e questo non piace.

di Giada Rapa

Questi mesi di emergenza sanitaria hanno portato all’attenzione di tutti un nuovo modo di lavorare per tanti dipendenti pubblici, ma anche privati, che prevede lo svolgimento delle attività da remoto, cioè restando nelle proprie case, con la sola necessità di un personal computer e di una buona connessione internet. Un sistema che, per usare un termine straniero, viene chiamato smart working, lavoro intelligente.

“I nostri uffici comunali resteranno attivi in modalità smart working per tutto il periodo estivo fino all’inizio di settembre, in attesa poi di decidere che cosa fare e in che modo proseguire le diverse funzioni” spiega il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino, che in generale il lavoro da casa come un’esperienza piuttosto positiva. “In un momento in cui le scuole sono state chiuse e non c’è stata possibilità per tante famiglie di avere un luogo in cui lasciare i bambini, credo che lo smart working sia stato veramente utile. Allo stesso modo ritengo che tale modalità, in molti uffici comunali, sia stata un’esperienza che in alcuni di essi, ma non in tutti, potrebbe proseguire anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria”.

Anche a Caselle, gli uffici comunali continuano a essere aperti al pubblico ma solo su appuntamento. “Questa situazione permarrà fino ad ulteriori indicazioni da parte degli organi superiori. In generale questa modalità non ha causato particolari lamentele, anzi è stata molto apprezzata, soprattutto in alcuni settori” spiega il Sindaco Luca Baracco. “Lo smart working è stato un meccanismo che ha funzionato, anche se si è trattato di un’esperienza nuova, non solo per noi, ma per moltissimi altri enti. Un’esperienza tutto sommato positiva, anche se all’inizio ha necessitato di un po’ di rodaggio. Sicuramente si tratta di una modalità abbastanza agevole, anche se con alcuni settori è più semplice che con altri a causa della tipologia di servizio. Nei momenti di maggiore emergenza abbiamo ridotto al minimo il personale in presenza, ma adesso stiamo gradualmente riportando la piena operatività presso i vari uffici”.

A Mappano, invece, recentemente è stato ristabilito l’accesso al pubblico: gli sportelli comunali ricevono con accesso diretto con tutte le precauzioni necessarie –barriere di plexiglass, liquido disinfettante, mascherine– e, anche se non è più obbligatoria, la modalità della prenotazione rimane comunque preferibile. “Per l’accesso abbiamo posizionato anche degli dei campanelli per segnalare la presenza al fine di evitare assembramenti negli uffici” illustra il Sindaco Francesco Grassi, che conferma la ripresa quasi del tutto in modo ordinario e, al momento, senza segnalazioni di particolari criticità. “Lo smart working attivato per i dipendenti comunali ha funzionato bene, ogni responsabile di settore ha seguito il lavoro svolto a distanza e i collegamenti remoti hanno funzionato egregiamente. È stata anche potenziata la banda di connessione web proprio per dare la possibilità di ottimizzare il lavoro da casa”.

Tutto bene quindi? Non proprio. Oltre al fatto che alcuni funzionari non hanno parlato in maniera positiva dello smart working, a lamentarsi maggiormente sono i cittadini che ritengono assurdo che a fine giugno ci siano ancora gli uffici aperti solo su prenotazione e che per avere una risposta anche alla più piccola richiesta di informazione ogni cosa diventi complicata e piena di lungaggini.


Commenti

commenti