Caselle: tanti appuntamenti per dire No alla violenza sulle donne


Nella città dell’aeroporto il problema della violenza di genere è stato trattato da molteplici punti di vista. Per comprendere che i maltrattamenti non sono soltanto fisici, ma hanno tante altre sfaccettature, spesso sottovalutate.

di Giada Rapa

Molto spesso, quando si parla di violenza contro le donne, ci si ritrova a immaginare la sola aggressione fisica -un pugno, uno schiaffo, uno spintone- oppure un sopruso dal punto di vista sessuale. In realtà la violenza ha tante sfumature, molto più sottili e meno plateali. Stiamo parlando di violenza economica e/o di violenza psicologica, di apprezzamenti volgari per la strada, di toccatine non richieste e molto altro ancora.

Tutte queste sfaccettature sono state analizzate dall’amministrazione comunale di Caselle, con una lunga serie di appuntamenti iniziati sabato 20 novembre e conclusisi giovedì 2 dicembre. Molteplici le realtà coinvolte: dall’associazione E.S.C.I, che ha dato una mano nell’organizzazione di diverse iniziative e curato la rappresentazione teatrale “Dee – Parole contro la Violenza sulle Donne”; a Libere Sinergie, che promuove la versione italiana di “What Were You Wearing”, per far comprendere che non è un vestito a giustificare la violenza; all’associazione Break The Silence e le sue “Storie di Ordinaria Violenza” con il contributo di Chiara Mingrone, Erik Tinnirello, del fotografo Giovanni Alessio Bonadonna e le poesie di Edoardo Maria Fusaro, fino ad arrivare all’ANPI di Caselle-Mappano che ha organizzato un flash mob -al quale hanno aderito anche le sezioni di Borgaro e Leinì.

Non poteva mancare il contributo e la collaborazione della scuola. Nella giornata di giovedì 2 dicembre si sono svolti due flash mob: uno al mattino con la presenza di alcune classi in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di Caselle, l’altro al pomeriggio con i piccoli e le piccole della Scuola Materna “La Famiglia”. “È necessario veicolare questi messaggi fin dalla più tenera età, perché in adolescenza, a parte qualche eccezione per famiglie particolarmente sensibili, i giovani hanno già assorbito tutti gli stereotipi, tutti i ruoli e tutte le differenze” ha spiegato l’assessora alle Pari Opportunità Angela Grimaldi, sottolineando che c’è ancora tanta formazione da mettere in campo.

Nel corso di questa lunga serie di appuntamenti, l’amministrazione ha anche organizzato un webinar dal titolo Social e Minori – Chi si cela dietro l’anonimato di uno schermo? che ha anche affrontato un tema che sta purtroppo prendendo sempre più piede e che è quello del revenge porn.


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