Caselle: torna la consegna della Costituzione ai neo diciottenni


Quest’anno l’appuntamento si è svolto nuovamente in presenza, ma all’aperto, sotto i portici di Palazzo Mosca. Ai giovani presenti, l’invito dell’assessora Santoro a pensare sempre con la propria testa.

dalla Redazione

Lo scorso anno, a causa del lockdown, la tradizionale cerimonia di consegna della Costituzione ai giovani che nel 2020 avrebbero compiuto 18 anni non si era potuta svolgere. Tuttavia l’amministrazione casellese, soprattutto nelle persone del Sindaco Luca Baracco e dell’assessora alla Cultura Erica Santoro, non ha voluto dimentica questi ragazzi, decidendo di consegnare a domicilio una copia della Carta a tutti i 124 nati nel 2002, con allegata una lettera a doppia firma.

A consegnare il tutto erano stati i ragazzi dell’InformaGiovani, muniti di bicicletta, che anche quest’anno sono saliti in sella alle loro due ruote per consegnare gli inviti per la cerimonia di consegna della Costituzione ai nati del 2003. Contrariamente agli anni precedenti, sempre a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto l’evento non si è svolto il 17 marzo -giorno in cui si celebra l’Unità d’Italia– ma il 24 giugno. Anche la location è cambiata: non più la Sala Consiliare, ma i portici di Palazzo Mosca. “Questo luogo non è stato scelto a caso perché la Sala Consiliare, luogo in cui si prendono le decisioni per la comunità, è proprio sopra di noi” ha spiegato il Sindaco Baracco.

D’impatto l’intervento dell’assessora Santoro, che ha invitato i giovani a pensare con la propria testa e ad essere critici. “Siate ribelli. La più grande forma di ribellione è proprio avere la capacità di pensare da soli, in una società che vi vuole tutti uguali. Sappiate essere diversi perché da ora in avanti siete adulti: è questo che vi chiediamo”. È poi stato il momento dell’intervento di Matteo Iacovelli, che ha illustrato l’importanza del volontariato e dell’AIDO. In conclusione, il primo cittadino ha rimarcato l’importanza della Costituzione. “Il libretto che vi offriamo è un insieme di diritti e doveri che regolamentano la convivenza civile di tutti gli italiani. Leggetelo e credete sempre nelle Istituzioni. I sindaci, gli assessori passano, ma le Istituzioni no”.


Commenti

commenti