I militi della Croce Verde e il paninaro Maged


Su un piazzale vicino al Bennet di Caselle, tutti i giorni staziona un furgone che prepara da mangiare. Il posto con il tempo è diventato un crocevia di passaggio e di incontri degli uomini delle forze dell’ordine, dei croceverdini ed dei crocerossini.

di Mauro Giordano

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Nella quotidiana passeggiata del periodo di “zona rossa”, il mio girovagare si allunga e mi ritrovo in strada Torino, esattamente al civico numero 11 – zona Bennet Caselle Center dove siamo abituati a vedere, specie la sera, il furgone illuminato di un “paninaro”. Sono da poco passate le 19 e ferma nel parcheggio c’è un’ambulanza della Croce Verde Torino, Sezione di Borgaro-Caselle con alcuni militi in piedi vicino al bancone di mescita. Mi avvicino e capisco che sono militi che devono prendere servizio e con piacere saluto Federico, Filiberto e Mirco, Mi spiegano che di li a poco dovrebbe arrivare un altro equipaggio per fare “rifornimento di cibo” anche loro, ma dopo pochi minuti, la voce della radio di bordo segnala che l’equipaggio in arrivo è stato dirottato su un servizio in zona nord Torino.

I tre mi spiegano che quello del “paninaro” è un po’ un punto nevralgico della zona di collegamento fra Caselle, Borgaro, Mappano e sovente, quando è possibile, gli equipaggi della Croce Verde si fermano per una sosta, specie prima del cambio turno. Una squadra termina il servizio alle 20, avendolo iniziato alle 8 e quella notturna subentra fino alle 6 del mattino successivo. Nel frattempo Maged, il “paninaro”, un egiziano con il suo fedele aiutante, sforna panini e un profumo di carne arrosto si spande nei dintorni. Lui, Maged, da dieci anni su quel piazzale conosce tutti, da lui si fermano gli uomini delle forze dell’ordine, i croceverdini ed i crocerossini. Prima del covid, lì trascorreva la notte, ora, causa coprifuoco, alle 22 spegne le luci ed il forno. E quando, scherzosamente, propongo di farlo entrare nelle fila della Croce Verde Torino, Maged sorridente mi dice: “io lavoro 365 giorni all’anno giorno e notte”.

Maged è un motore instancabile. E quando ancora gli chiedo se stava meglio in Egitto o se preferisce l’Italia, attende qualche secondo per rispondere e poi, quasi lasciando scorrere una lacrimuccia sorride e dice: “l’Italia” .Intanto si sono fatte quasi le 20, l’equipaggio deve prendere servizio. Dalla cabina di guida dell’ambulanza riusciamo ancora a sentire una voce che dice che avrebbero scaricato il malato al Maria Vittoria di Torino e che quindi sarebbero poi rientrati in sede a Cascina Nuova di Borgaro. Per loro sono appena trascorse dodici ore. Questo è il volontariato, questa è la vera differenza. E Maged lo ha capito, e lui a suo modo restituisce loro quel che può perché i volontari della Croce Verde Torino che si riconoscono non perché sono differenti, ma perché non sono indifferenti. Grazie Maged, grazie militi e militesse della Croce Verde Torino.

Per info: 011.4501741 tutti i giorni dopo le 20 oppure mail a : borgarocaselle@croceverde.orgVia Italia, 45 Borgaro – Cascina Nuova.


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Giovanni D'Amelio