Caselle: le donne nella Scienza e nel Lavoro


La scorsa settimana si sono tenuti due appuntamenti per riflettere sull’attuale condizione femminile nella nostra società e delle diverse discriminazioni di genere che ancora le colpiscono.

dalla Redazione

La Giornata Internazionale della Donna è una ricorrenza che ha sempre meno l’accezione di “festa” e che comincia invece a diventare occasione di riflessione sulla condizione femminile. Presso il Comune di Caselle nei giorni scorsi si sono tenute due importanti serate che hanno proprio affrontato questo tema: la prima, “Donne & Scienza”, promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità; la seconda “Donne & Lavoro – Una visione di Futuro”, nato su iniziativa del gruppo locale dei Giovani Democratici. Diverse, ma entrambe con l’obiettivo di stimolare il dibattito e la riflessione sulle disuguaglianze di genere, ed entrambe disponibili rispettivamente sulle pagine Facebook Commissione Pari Opportunità Caselle e Giovani Democratici – Caselle Torinese.

Il primo appuntamento ha avuto “preziose ospiti”, come le ha definite l’assessora Angela Grimaldi, iniziato con lo spezzone dello spettacolo “La Forza Nascosta – Scienziate nella Fisica e nella Storia”, filo conduttore del dibattito. Lo spettacolo offre infatti una visuale sulla Fisica del ‘900 attraverso gli occhi di quattro scienziate –Marietta Blau, Chien-Shiung Wu, l’italiana Milla Baldo Ceolin e Vera Cooper Rubin– che ne sono state protagoniste, ma che hanno ricevuto solo in parte l’attenzione che avrebbero meritato per le loro scoperte e il loro ingegno. Oltre a far scoprire questa “genealogia femminile anche nella scienza”, un interessante spunto di riflessione è stato quello relativo alla medicina di genere, perché a volte si possono riscontrare discriminazioni anche nelle cure farmacologiche.

Anche il secondo incontro ha trattato le molteplici sfaccettature legate alle donne e al mondo del lavoro: dal gap salariale, passando per le molestie e i commenti espliciti non richiesti, senza dimenticare l’aspetto della gravidanza. “È importante parlare della condizione della donna, che purtroppo ancora oggi, in paesi sviluppati come può essere il nostro e nel mondo occidentale in generale, risulta ancora minoritaria a livello di rappresentanza e ancora troppo relegata al concetto di focolare domestico” ha spiegato Chiara Mingrone, moderatrice dell’evento. A dialogare con il pubblico sono state la giornalista Nadia Bergamini, la ricercatrice e segretaria della SWIP Italia -Società Italiana Donne in Filosofia- Federica Liveriero, Mariachiara Cataldo e Valeria Milazzo dell’associazione torinese Break The Silence.


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