Nel nuovo appuntamento promosso dalla Biblioteca “Jella Lepman”, autrice presenterà il suo ultimo libro “Le ottanta domande di Atena Ferraris”.

dalla Redazione
Raccontare e ascoltare storie è un bisogno che fa parte della nostra natura, come ricordava Sebastiano Vassalli. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la rassegna “Pensare con le storie” promosso dalla biblioteca civica “Jella Lepman”: un percorso che invita a superare l’idea della narrativa come semplice intrattenimento. All’interno di questo progetto, giovedì 26 marzo, alle 21, verrà ospitata Alice Basso, autrice molto amata dal pubblico e figura di riferimento nel panorama del romanzo contemporaneo.
Dopo una lunga esperienza come editor e traduttrice, Alice Basso debutta nel 2015 con L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (Garzanti), primo capitolo della serie dedicata alla ghostwriter Vani Sarca. Nel 2020 inaugura un nuovo ciclo di romanzi storici con protagonista Anita Bo, mentre nel 2024 pubblica il suo primo libro per ragazzi, I fratelli difendieroi. Nel 2025 esce Le ventisette sveglie di Atena Ferraris, romanzo che introduce il personaggio che ritroviamo anche nella sua nuova opera.
Il nuovo titolo, Le ottanta domande di Atena Ferraris, porta nuovamente al centro una protagonista brillante, ironica e piena di contraddizioni. Atena è una giovane donna che cerca risposte a tutto, spesso più per necessità che per curiosità. Lavora da casa, dirige una rivista di enigmistica e fatica a muoversi nel mondo reale, dove le relazioni e le emozioni non seguono logiche lineari. Quando un’amica le chiede aiuto per decifrare una lettera minatoria legata a un caso di mobbing aziendale, Atena si ritrova coinvolta in un’indagine che la costringe a confrontarsi non solo con gli enigmi degli altri, ma anche con i propri. Perché, come lei stessa ammette, “ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un’etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola”.
Un romanzo che unisce mistero, ironia e introspezione, confermando la capacità di Alice Basso di costruire personaggi complessi e profondamente umani.

