Inchiesta “Malacarne”: l’ospedale di Cirié sospende gli ordini di fornitura di carne e uova


Da ieri la direzione dell’Asl TO4 ha interrotto in via cautelativa il contratto di approvigionamento con la ditta pistoiese di Monsummano Terme, al centro di indagini su presunte partite di carne avariata. 

Cirié – Mentre va avanti l’indagine sulla ditta toscana produttrice di carne, che con i suoi prodotti alimentari rifornisce diversi ospedali, scuole e caserme in Italia, l’azienda sanitaria TO4 ha deciso al momento in via cautelativa di sospendere ogni ordine con la stessa per quanto riguarda l’approvigionamento della mensa dell’ospedale di Cirié.  L’azienda, al centro dell’inchiesta “Malacarne” condotta dai carabinieri del Nas di Firenze sotto il coordinamento  dalla procura di Pistoia, nel mese di marzo 2017 si è aggiudicata l’appalto per fornire il nosocomio ciriacese di carni bianche e uova. L’appalto scadrà nel mese di marzo 2018, ma da ieri l’ASL di zona ha interrotto gli ordini.

“Peraltro – riferisce il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone – tutte le derrate sono soggette a costanti controlli che hanno sempre avuto esiti positivi nell’ambito dell’HACCP il cui responsabile è il Direttore Sanitario del Presidio. Nella giornata di oggi (ieri, ndr), ci siamo sentiti con l’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi, rifornita dalla stessa ditta, e abbiamo deciso di richiedere chiarimenti ali titolari circa le notizie stampa prima di ulteriori provvedimenti”.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio