CIS di Cirié: circa un centinaio le domande del REI accolte dall’INPS, bocciate 3 richieste su 4


A metà giugno 2018, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali ha ricevuto complessivamente 438 richieste per l’ottenimento del Reddito di Inclusione, una misura studiata dal passato Governo per contrastare la povertà. Tra i comuni che hanno avuto più domande Cirié (34), Caselle e Mappano (31), Borgaro (13), San Maurizio e San Francesco (13).

di Giovanni D’Amelio

Al Cis di Cirié continuano ad arrivare le richieste da parte dei cittadini, che risiedono nei comuni di zona che aderiscono all’ente. per l’inoltro all’INPS della domanda del Reddito d’Inclusione. Il REI, lo ricordiamo, è uno strumento adottato dal Governo Gentiloni per contrastare la povertà, un aiuto alle famiglie più deboli per un periodo massimo di 18 mesi e per un ammontare monetario che va da 190 a 485 euro mensili. Per beneficiare del REI i nuclei familiari non devono superare il tetto massimo di ISEE di 6 mila euro, con un patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, di 20 mila euro al massimo e con un patrimonio mobiliare che non supera i 6 mila o i 10 mila euro a seconda del numero dei membri della famiglia.

I DATI DEL CIS – Al 12 giugno 2018, il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio Assistenziali ha ricevuto complessivamente 438 richieste di appuntamento per il caricamento della domanda del REI. Dopo i controlli sui requisiti dell’ISEE, fatti dall’URP, sono risultati conformi al decreto del Governo 175 istanze che sono state inoltrate all’INPS, ma solo 104 sono state le pratiche accolte dall’istituto previdenziale. In pratica sono state “bocciate” il 76,26% delle domande, più di 3 ogni 4 pervenuta al Consorzio. Tra i comuni che hanno avuto più richiedenti, spicca il dato del Distrettuale Caselle (comuni di Caselle e Mappano) con 31 pratiche, di Ciriè (34), del Distrettuale Nole (Comuni di Balangero, Nole, Mathi. Grosso e Villanova) (26). Nel Distrettuale San Maurizio (comuni di San Maurizio e San Francesco) le istanze sono state 13, in quello di Borgaro 13, 19 a Vauda (comuni di Barbania, Corio, Front, Levone, Rocca, San Carlo e Vauda), 6 nel Distrettuale Fiano (comuni di Cafasse, Fiano, Robassomero, Vallo e Varisella) e 33 nel Distrettuale Lanzo (comuni di Ala di Stura, Balme, Cantoira, Ceres, Chialamberto, Coassolo T.se, Germagnano, Lanzo T.se, Mezzenile, Monastero di Lanzo, Pessinetto, Traves, Groscavallo, Lemie, Usseglio, Viù).

“Le fasi dell’avvio del progetto – spiegano dal CIS – sono caratterizzate da riunioni di gruppo di circa 15 beneficiari, dove viene presentata la misura e viene lasciato spazio al confronto. Successivamente si passa ad un incontro individuale di approfondimento per conoscere meglio limiti e potenzialità del nucleo. Questi appuntamenti si svolgono in tre luoghi dislocati sul territorio: biblioteca di Lanzo, Informagiovani di Ciriè, biblioteca di Caselle”.

A CHI SPETTA PRINCIPALMENTE IL REI – La priorità viene data ai nuclei con figli minorenni o disabili, alle donne incinte e ai disoccupati che hanno più di 55 anni. Chi beneficia del sussidio dovrà partecipare a un programma di reinserimento sociale e professionale. Non potrà accedere al Rei chi, nei 24 mesi precedenti alla richiesta del contributo, ha immatricolato automobili, motoveicoli o imbarcazioni. Il funzionamento di pagamento del REI è quello tipico della carta ricaricabile su cui ogni mese verrà accreditato l’importo che potrà essere speso per l’acquisto di beni o prelevato in contanti per il 50% del valore del contributo.


Commenti

commenti

Giovanni D'Amelio