Cirié e il Giorno della Memoria: tre iniziative per coinvolgere adulti e ragazzi



La Città di celebra il 27 gennaio con una serie di eventi per commemorare le vittime dell’Olocausto e mantenere vivo il ricordo delle persecuzioni legate alle leggi razziali.

OSWIECIM, POLAND – NOVEMBER 15: (EDITORS NOTE: Image has been converted to black and white with digital filters) The infamous German inscription reads ‘Work Makes Free’ at the main gate of the Auschwitz I extermination camp on November 15, 2014 in Oswiecim, Poland. Ceremonies marking the 70th anniversary of the liberation of the camp by Soviet soldiers are due to take place on January 27, 2015. Auschwitz was a network of concentration camps built and operated in occupied Poland by Nazi Germany during the Second World War. Auschwitz I and nearby Auschwitz II-Birkenau was the extermination camp where an estimated 1.1 million people, mostly Jews from across Europe, were killed in gas chambers or from systematic starvation, forced labour, disease and medical experiments. (Photo by Christopher Furlong/Getty Images)

Cirié – Tre momenti rivolti a grandi e piccoli per ricordare tutte le vittime della Shoa. Un programma di iniziative che vanno ben al di là della celebrazione formale del Giorno della Memoria, mirando a coinvolgere in particolar modo giovani e studenti con informazioni, testimonianze ed eventi dall’alto potere formativo.

Si parte giovedì 24 gennaio presso la Biblioteca Civica Corghi di via D’Oria si svolgerà alle 20.30 la proiezione del film Gli occhiali d’oro. La pellicola, presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1987, è ormai un film cult del genere storico ed è tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani. Gli occhiali d’oro narra la storia di Davide Lattes, un universitario sensibile e colto, e della sua storia d’amore con Nora, ebrea come lui, che però si conclude con la separazione per sfuggire alla deportazione. Introdurrà la serata Franco Debenedetti Teglio, testimone delle leggi razziali e dei loro effetti sulle famiglie italiane del tempo. Sempre in Biblioteca, giovedì 31 gennaio sarà proiettato Orizzonti do Gloria, di Stanley Kubrik, mentre il 7 fennraio sarà la volta del documentario Esodo, la memoria negata, presentato da Giulia Cnapich.

Domenica 27 gennaio, alle 10, sarò invece inaugurata la mostra “17 novembre 1938 – Lo Stato italiano emana le leggi razziali” visitabile fino al 31 gennaio (dalle ore 9 alle 12) presso l’Istituto E. Troglia di via Cibrario 16. L’evento sarà anche l’occasione per ricordare lo storico presidente della Fondazione, Sergio Tedeschi, scomparso a fine 2018 e grande sostenitore di progetti di questa tipologia, anche perché vittima in prima persona in tenera età delle leggi razziali e delle persecuzioni di stampo fascista.

Ciriè ha inoltre confermato, anche per il 2019, l’adesione all’iniziativa il “Treno della Memoria”, organizzato dall’omonima associazione che, dal 2008 a oggi, ha coinvolto centinaia di ragazzi ciriacesi.  Quest’anno saranno circa 30 gli studenti delle scuole superiori cittadine che, dopo un percorso formativo apposito, partiranno il 19 febbraio e faranno sosta a Budapest, Rzeszow e Cracovia. Un’esperienza formativa e arricchente che, attraverso la visita ai luoghi dello sterminio e tramite testimonianze dirette, permette di affacciarsi in maniera diversa al grande processo di produzione di odio che contraddistinse quel periodo.


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Giovanni D'Amelio