San Maurizio: sulla raccolta indifferenziata dei rifiuti arriva il microchip


Nel 2019, nel Comune canavesano entrerà in vigore il sistema di tariffazione puntuale. Ogni famiglia pagherà esattamente quanta immondizia produce.

San Maurizio Canavese – Ridurre ulteriormente la quota di rifiuti indifferenziati che vengono portati in discarica (e che comportano notevoli spese di smaltimento a carico di tutta la comunità) e migliorare la raccolta differenziata per raggiungere l’obiettivo del 65%, oggi la cittadina si attesta sul 57%, fissato dalla normativa. Questo il duplice obiettivo che l’amministrazione comunale si è prefissato aderendo al sistema di tariffazione puntuale progettato dal CISA (Consorzio Intercomunale di Servizi per l’Ambiente). Si tratta di un sistema di tariffazione che tiene conto della reale produzione, da parte di ogni famiglia, dei rifiuti indifferenziati non riciclabili.  La “tariffa puntuale” verrà infatti calcolata sulla base dell’effettivo numero di svuotamenti del cassonetto grigio nel corso dell’anno per ciascun utente e, dunque, in base alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti.

Il nuovo sistema di tariffazione entrerà in vigore nel 2019, ma, dal punto di vista pratico e organizzativo, le abitudini dei cittadini cambieranno progressivamente già a partire dal 2018. Per preparare il passaggio al nuovo sistema, infatti, la raccolta porta a porta dei rifiuti indifferenziati avverrà non più settimanalmente, bensì ogni due settimane. Nel frattempo, il CISA attiverà il sistema informatico e provvederà a dotare i cassonetti di un microchip di ultima generazione che permetterà di associare un codice all’utente e al volume del contenitore. Parallelamente verrà fatta un’adeguata campagna di comunicazione per informare i cittadini nel modo più efficace. A breve, intanto, ulteriori informazioni arriveranno anche attraverso il nuovo calendario di raccolta, che sarà distribuito a tutte le famiglie.

“È un’innovazione molto importante per garantire un ulteriore miglioramento del servizio e un incremento della quota di raccolta di differenziata, consentendo quindi di contenere i costi di smaltimento dell’indifferenziato e di distribuirli più equamente fra i cittadini, in base alla quantità di rifiuti realmente prodotti – spiega Daniela Rigodanza, consigliera comunale con delega ad Ambiente ed Ecologia – Siamo sicuri che gli inevitabili disagi iniziali, propri di ogni cambiamento, saranno ampiamente compensati da benefici concreti in termini ambientali ed economici”.


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Giovanni D'Amelio