Festa di Fine Estate 2016: il tempo incerto non ha fermato la voglia di divertimento


MAPPANO – Una giornata ricca di attrazioni quella che si è svolta ieri al Parco Unione Europea. Inaugurate 7 panchine che indicano i principi alla base dell’organizzazione.

di Giada Rapa

img-20160918-wa0000Meteorologicamente parlando si poteva sperare di meglio, dal momento che alcune gocce di pioggia verso l’ora di pranzo hanno rischiato di rovinare una giornata organizzata con impegno e passione da tantissimi volontari del territorio. Una domenica, quella di ieri 18 settembre, ricca di iniziative e di collaborazione tra le diverse associazioni presenti. Alla Festa di Fine Estate al Parco Unione Europea le attrattive non sono di certo mancate, tra percorsi in mountain bike, ponti tibetani, canoe, kajak, pony e tanto altro.

“Durante questi eventi cerchiamo sempre di dare l’opportunità ai bambini di avvicinarsi al maggio numero di attività possibili per divertirsi e magari scoprire qualche passione” spiega il Presidente del CIM, Valter Campioni. Oltre a un’area ludica, nella quale quest’anno spiccava il curioso Calcio Balilla Umano, è stata allestita l’area Educational, con molteplici laboratori didattici a tema natura e la possibilità di farsi realizzare sulla pelle dei tatuaggi vegetali assolutamente sicuri e lavabili. Anche quest’anno non potevano mancare i trenini: uno esterno, che da Mappano portava i cittadini al Parco e uno interno, leggermente più piccolo, per visitare l’estesa area verde.

Durante la manifestazione sono anche state inaugurate le sette panchine realizzate dai volontari della Croce Rossa, ognuna indicante uno dei sette principi che sono alla base dell’organizzazione: universalità, imparzialità, unità, neutralità, volontarietà, indipendenza e umanità. “Il progetto delle panchine ha un doppio valore – ha commentato il Sindaco di Borgaro Claudio Gambino – non solo perché le panchine sono state risistemate in modo originale dando loro un tema, ma soprattutto perché sono state realizzate da giovani che appartengono al territorio e che non vandalizzano la cosa pubblica”.


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Giovanni D'Amelio