Mappano e i suoi problemi: due ex cittadine di Leinì scrivono al Sindaco Grassi


La missiva riporta tutta una serie di criticità che stanno vivendo gli abitanti di frazione Reisina. E la richiesta di indire un referendum per tornare a far parte della città dei Provana.

di G. D’A.

Mappano – Nonostante sia passato quasi un mese e mezzo dalle votazioni di Sindaco e Consiglio Comunale, la nascita del nuovo Comune mappanese non è certo piaciuta a tutti e c’è chi non si arrende a questa idea e “pretende” che tutto ritorni come prima. E’ il caso di un paio di abitanti (ma assicurano di essere molti di più, tanto che a giorni dovrebbe nascere un comitato) della frazione Reisina, un’area passata dal Comune di Leinì al nuovo ente, che hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere al loro nuovo Sindaco Francesco Grassi, ma anche ai primi cittadini di Borgaro, Caselle, Leinì, Settimo, alla Sindaca della Città Metropolitana e al Presidente della Regione Piemonte, per manifestare la ferma intenzione di tornare residenti leinicesi.

La lettera elenca tutte le criticità che i circa 200 abitanti della Reisina stanno attualmente vivendo: dal dissesto stradale di alcune vie alla pulizia del Canale San Giorgio, dal controllo dei terreni agricoli adibiti a coltivazione alle necessità burocratiche per cittadini e aziende di cambiare residenza. E a questo proposito, su chi dovrà accollarsi tutti i costi, le due cittadine non hanno dubbi: il nuovo Comune di Mappano.

La nota tocca ancora diverse questioni, come anche la mancata comunicazione ai cittadini e alle aziende ubicate sotto il territorio di Leini della “forzata emigrazione“, Lo scritto si chiude chiedendo a Grassi di rispondere a tutte le domande riportate nel testo entro il 31 luglio 2017, Ma la ciliegina è la richiesta di un referendum “per poter essere nuovamente accorpati al Comune di Leini”.

E visti i precedenti, mai sottovalutare la forza delle frazioni.


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Giovanni D'Amelio