Mappano: pronti 60 alloggi di social housing, ma l’amministrazione comunale è perplessa


Il complesso residenziale, sorto sull’area ex Craver, è stato edificato dalla cooperativa Di Vittorio e conta sei piani, cinque corpi scala e 500 mq di piastra commerciale. La consegna delle chiavi degli alloggi è avvenuta il 4 ottobre. Ma il Sindaco Francesco Grassi, con un comunicato stampa, rende note alcune precisazioni.

Il Comune di MappanoMappano – Sessanta alloggi, tra bilocali, trilocali e quadrilocali, ad affitti accessibili, ma soprattutto riscattabili dopo 20 anni. Con una grande festa, che si è tenuta la scorsa settimana, dopo anni di lavoro sono state consegnate le chiavi alle famiglie assegnatarie delle abitazioni realizzate dalla cooperativa Di Vittorio. Il complesso residenziale, sorto sulle aree della ex fabbrica Craver, è uno tra gli interventi di social housing più importanti del Piemontefinanziato dai alcuni fondi immobiliari e fondazioni bancarie con finalità sociali. Un intervento imponente, che però lascia perplessa l’amministrazione comunale del neo municipio che, nonostante alcune critiche, ha comunque partecipato all’inaugurazione dello stabile. Una presenza che il Sindaco Francesco Grassi ha voluto giustificare con una nota stampa, mettendo i puntini sulle i. 

“Con rammarico sottolineiamo che non avendo potuto intervenire in fase di progetto e realizzazione – scrive il primo cittadino mappanese parlando del complesso residenziale sorto sul territorio che una volta apparteneva a Caselle – abbiamo preso atto solo a posteriori dei vantaggi e delle criticità dell’intervento. Le criticità sono apparse subito a tutti e sono la dimensione dell’intervento che ha modificato in modo permanente l’aspetto dell’abitato, l’edificio è oggi il più imponente di tutto il Comune, e l’impatto sulla viabilità ha ridotto le dimensioni delle attuali carreggiate e introdotto un’immissione con significativa pendenza. La scelta di rendere pedonale l’area antistante la scuola elementare è stata necessaria per garantire la sicurezza dell’ingresso e dell’uscita degli alunni. Gli aspetti positivi vanno ricercati negli obiettivi del social housing” che “ha garantito soluzioni abitative accessibili anche a molti cittadini di Mappano e nella riqualificazione di un’area industriale dismessa“. Il comunicato, dopo avere sottolineato i vantaggi dell’abitare sociale – risposta all’emergenza abitativa, percorsi di formazione all’autonomia, accesso ad alloggi di qualità e alta efficienza energetica, supporto alla costruzione di una comunità  di abitanti,  progettazione di spazi collettivi condivisi e aperti alla città, creazione delle condizioni per un impatto positivo sul quartiere, strumenti per la ricerca e l‘innovazione sociale, pratiche sostenibili per l’abitare – si chiude con la frase: “Per questi motivi l’amministrazione ha ritenuto di dover partecipare all’inaugurazione”.


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Giovanni D'Amelio