Le dirigenti Russo e Meuti: “La scuola deve avvicinarsi al territorio”


Borgaro/Caselle/Mappano – Se lo scorso anno la “preoccupazione” era verso la possibilità del dilagare del panino libero, quest’anno è l’incerta normativa sui vaccini a focalizzare l’attenzione.

di Giada Rapa

La Dirigente di Borgaro e Mappano Lucrezia Russo

Dall’8 settembre sono iniziate le attività scolastiche per l’anno 2018/2019 e che coinvolgono più di 3.400 studenti residenti nei comuni di Borgaro, Caselle e Mappano e che frequentano i plessi dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Nell’Istituto Comprensivo di Borgaro gli alunni iscritti sono circa 1.200, 844 in quello di Mappano e 1.386 su Caselle. A occuparsi degli Istituti di Borgaro e Mappano è Lucrezia Russo, (che ha la titolarità su quello di Borgaro e la reggenza a Mappano: una situazione completamente invertita rispetto a quella del precedente anno scolastico). Per l’Istituto Comprensivo di Caselle la Dirigente è sempre Loredana Meuti, che quest’anno ha la reggenza all’Istituto Comprensivo di Trana e non più un quello di Pont Canavese.

Anche quest’anno non si sono rilevati particolari problemi per quanto riguarda la carenza di insegnati, con un buon organico soprattutto per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Quale difficoltà in più viene invece registrata nelle scuole secondarie di primo grado in tutti e tre i plessi.

La dirigente di Caselle Loredana Meuti

Più delicata la questione “vaccini”, anche se entrambe le Dirigenti assicurano che al momento non si registrano gravi problemi. Russo, in modo particolare, ci tiene a ribadire che, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, “i bambini non in regola con le vaccinazioni conserveranno il proprio posto all’interno della propria sezione. Non appena le vaccinazioni verranno effettuate i piccoli potranno rientrare normalmente, Nessuno vuole escludere qualcuno: applichiamo la legge cercando anche di tutelare gli altri bambini”.

Entrambe le Dirigenti, inoltre, sono concordi nel proporre molteplici progetti che coinvolgano il territorio, nell’ottica di una scuola sempre più vicina e dalle porte aperte. “Riproporremo diverse attività che hanno ottenuto un buon riscontro negli anni passati, come i percorsi musicali e i laboratori di teatro, ma anche collaborazioni con la Polizia Postale su temi attuali e un interessante progetto sulla storia del nostro territorio” commenta la Meuti, ringraziando anche le famiglie che contribuiscono a rendere possibili certe attività. “La scuola deve aprirsi sul territorio prima di tutto per il bene dei bambini – spiega Russo – perché solo così si crea quella comunità che può fare tanto”.


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Giovanni D'Amelio