Nelle scuole di Mappano e Borgaro si continua a parlare di Foibe


Nella mattinata di mercoledì 27 febbraio, gli studenti delle terze medie del neo Comune hanno incontrato Antonio Vatta, Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Il 7 marzo toccherà alle classi borgaresi.

di Giada Rapa

Mappao/Borgaro – Anche se con qualche settimana di distanza dalle celebrazioni ufficiali, nella mattinata di ieri, giovedì 27 febbraio, i ragazzi delle terze medie dell’istituto Comprensivo Giovanni Falcone di Mappano hanno incontrato Antonio Vatta, Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, per ascoltare una testimonianza diretta in merito alla tragedia delle Foibe e dell’esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate. 

“Come scuola e come cittadini abbiamo il preciso dovere della memoria storica, perché è la nostra arma per evitare che si ripeta quanto accaduto in passato. Anche l’esodo forzato è stato una tragedia, una negazione dei più elementari diritti umani” ha esordito la Dirigente Scolastica Lucrezia Russo, sottolineando come il racconto diretto di un testimone sia una grande occasione di arricchimento per tutti. Prima di passare la parola al Presidente Vatta, ai ragazzi è stata mostrata la prima parte del documentario “La città vuota. Pola 1945”, anche al fine di inquadrare correttamente il periodo storico in cui si è svolto questo dramma “nascosto”, che solo dal 2004 viene celebrato attraverso al Giornata del Ricordo.

Vivido e toccante il racconto di Antonio Vatta, che in modo particolare ha posto l’attenzione sulla differenza tra esodo ed emigrazione. “L’esodo è per sempre. Abbiamo lasciato le nostre terre, le nostre case, i nostri morti. Io per esempio ho due sorelle e un fratello nel cimitero di Zara. L’esodo è stato il nostro grande martirio, oltre al dramma delle Foibe, a cui pensiamo tutti i giorni, anche di notte. Ma in ogni caso io non potrò mai odiare l’etnia slava, quella di mia madre, che è morta a Torino all’età di 105 anni. Odiare non si può, ma senza dubbio è stata una situazione difficile da digerire”.

Un incontro analogo si svolgerà nella mattinata di giovedì 7 marzo presso l’Istituto Comprensivo di Borgaro.


Commenti

commenti