A Mappano l’attenzione torna sulla sicurezza pubblica


Per i consiglieri di opposizione “l’assenza di una politica di controllo e di prevenzione del territorio hanno favorito un significativo incremento di furti e atti vandalici”.

di Giada Rapa

Nel corso dell’ultimo videomessaggio datato 25 maggio, il Sindaco Francesco Grassi aveva toccato diversi argomenti tra cui -anche se solo marginalmente- quello riguardante la sicurezza pubblica, assicurando che presto sarebbe ripartito il concorso per l’assunzione di Vigili Urbani, bloccato a seguito dell’emergenza sanitaria per il Covid-19. “Grazie al Comandante Paolo Bisco abbiamo ottenuto la collaborazione di ben 5 agenti di Polizia Locale, che in diversi giorni collaborano con il nostro Comune, anche se purtroppo soltanto a tempo parziale. Ma questo ha permesso di fare interventi di prevenzione e tutti quei lavori necessari per mandare avanti un Comando di Polizia autonomo come è quello di Mappano dall’inizio del 2018”.

Tuttavia, questo non è abbastanza per i consiglieri di opposizione Valter Campioni e Federica Marchese -di Uniti per Mappano- Roberto Tonini -di Facciamo Mappano- e Luigi Gennaro -di Lista Mappano-. Anzi, per loro “la scelta della Giunta Grassi di eliminare l’ufficio di Polizia Locale e l’assenza di una politica di controllo e di prevenzione del territorio abbiano favorito negli ultimi anni un significativo incremento di furti e atti vandalici”. E in effetti, negli ultimi tempi si è parlato e scritto molto di atti di microcriminalità, tra gli ultimi quelli di un gruppo di giovani che ha scavalcato la recinzione del Municipio violando le norme anti-Covid.

Inutile, secondo i consiglieri, continuare ad affidarsi ad altri. “È fondamentalmente sbagliato impiegare le Forze dell’Ordine, distogliendole dagli interventi di emergenza, per svolgere le funzioni che sono di competenza dei Vigili Urbani” continuano, sottolineando che ogni qualvolta in cui sono state mosse obiezione sulle scelte intraprese o sulle mancate azioni a tutela delle persone o dei beni del territorio, la risposta puntuale è sempre stata “Non abbiamo personale sufficiente deputato al controllo”.

Una situazione che, in epoca di Covid, risulta ancora più evidente. “Non potendo controllare o vigilare sul territorio, si sono chiuse le aree giochi, le aree sportive e la tensostruttura -come si evince dall’ordinanza del 3 giugno- sino al 15 giugno, ma senza spiegare ai cittadini cosa sarebbe successo dal 16 giugno in avanti. Ma non avevano promesso, da circa 3 anni, che avrebbero assunto 5 vigili urbani?” è l’amara conclusione delle minoranze consiliari.


Commenti

commenti