Disservizi GTT: Mappano e Leinì si uniscono


Con l’inizio del nuovo anno scolastico, la Linea 46 è tornata a causare non pochi disagi agli studenti. I Sindaci dei due comuni maggiormente interessati hanno quindi deciso di scrivere all’Agenzia per la Mobilità Piemontese, alla GTT e alla Regione Piemonte.

di Giada Rapa

Di potenziamento dei mezzi pubblici, soprattutto dopo la pandemia da CoVid-19 e con la necessità di rispettare il distanziamento, se ne parla in tutta Italia. E, purtroppo, poco o nulla è stato fatto in tal senso. L’avvio del nuovo anno scolastico ha evidenziato ancora di più le criticità, soprattutto là dove i problemi erano già all’ordine del giorno ben prima della pandemia.

Un triste esempio è la Linea 46 della GTT, che ormai da anni causa disagi ai lavoratori e soprattutto agli studenti dei territori di Leinì e Mappano che ogni mattina si recano presso il Liceo Statale Giordano Bruno. Una situazione talmente insostenibile che, a ottobre 2019, la stessa Dirigente Scolastica del plesso aveva convocato una riunione che aveva coinvolto non solo i sindaci di Mappano e Leinì, Francesco Grassi e Renato Pittalis, ma anche Claudio Gambino, primo cittadino di Borgaro, nonché rappresentanti dell’Agenzia della Mobilità Piemontese e di GTT. Questi ultimi non avevano negato le difficoltà e ipotizzato soluzioni, che però non sono mai state realizzate.

Il perdurare di questa situazione, leggermente migliorata nel periodo della DAD, ha spinto nuovamente i sindaci di Mappano e Leinì a chiedere soluzioni concrete, scrivendo una lettera all’Agenzia per la Mobilità Piemontese, alla GTT e alla Regione Piemonte, affinché si passi finalmente ai fatti. “I nostri studenti e lavoratori hanno diritto ad un adeguato e sicuro servizio di trasporto pubblico. A Leini e Mappano siamo esasperati dai disservizi della linea 46. É arrivato il momento di investire sulla nostra direttrice. Sentiamo parlare di nuove linee di metropolitana, ma è possibile che non si riesca a potenziare l’unica linea 46 dei nostri comuni?” si domanda Grassi.

Tuttavia, nella lettera non viene trattato soltanto il tema del “servizio insoddisfacente per le condizioni di eccessivo affollamento dei mezzi, riscontrate direttamente e a fronte di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, ma anche sulle condizioni di sicurezza per la gestione dell’emergenza sanitaria”. “Ribadiamo, come già più volte in passato, la necessità di revisione immediata del servizio, in particolare: l’aumento delle corse e della capienza dei mezzi, la già prospettata linea di collegamento tra le stazioni di Volpiano e Caselle che condurrebbe gran parte dell’utenza che sale sul 46 a Leini a convergere sulle linee SFM e l’aggiunta di una linea dedicata di connessione tra Mappano e la stazione di Torino Stura, che permetterebbe un’alternativa in grado di ridurre in modo assai significativo i tempi necessari per raggiungere il centro del capoluogo”, scrivono i sindaci. Nella speranza che, almeno questa volta, si trovi una soluzione definitiva.


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